Pane, olio e progetto: la materia prima del design secondo Barcellona

C’è un momento, nel pieno della Milano Design Week, in cui il rumore si dissolve e il progetto torna a essere gesto primario. Succede entrando nella Chiesa del Carmine, dove Inspired in Barcelona: Matèria Prima costruisce un racconto intimo e sensoriale sul design, lontano dalla forma finita e vicino alla sua origine più autentica. 

Curata dallo studio Queralt Suau con la partecipazione del designer Andreu Carulla, l’installazione trasforma due elementi ancestrali della cultura mediterranea — il pane e l’olio d’oliva — in metafora del processo creativo. Non materiali, ma archetipi: uno solido, strutturale, condiviso; l’altro fluido, instabile, impossibile da dominare completamente. In mezzo, il progetto.

Il tema del Fuorisalone 2026, Essere Progetto, trova qui una delle sue interpretazioni più poetiche: non è l’oggetto a definire il valore del design, ma il processo che lo genera. Un principio noto, ma raramente reso così tangibile. Il percorso espositivo si costruisce come una sequenza narrativa. Si entra da uno spazio quasi sospeso, dove il flusso dell’olio — continuo, riflesso, inafferrabile — disegna superfici luminose su un tavolo in movimento. È una scena ipnotica, che parla di intuizione e perdita di controllo, di quell’istante fragile in cui nasce un’idea. Segue una dimensione più collettiva: una grande fotografia di Txema Salvans ritrae figure chiave dell’ecosistema creativo catalano. Designer, chef, artigiani, creativi provenienti da ambiti diversi si ritrovano in un unico quadro, restituendo l’immagine di un equilibrio complesso, fatto di contaminazioni e dialoghi trasversali. 

Il progetto si chiude con un gesto semplice e radicale, firmato da Andreu Carulla: un’esperienza partecipativa in cui il visitatore è invitato a interagire con l’olio, a creare le proprie “aurore” e, infine, a compiere un atto primario — intingere il pane. Un ritorno al corpo, al tatto, al gusto. Al design come esperienza totale. Più che un’installazione, Matèria Prima è una riflessione sul mestiere del progettare oggi. In un momento storico in cui il design rischia spesso di diventare immagine, Barcellona risponde con un gesto opposto: riportarlo alla materia, al tempo, all’errore, alla ricerca. E forse è proprio qui che si trova il suo valore più contemporaneo. Non nell’oggetto esposto, ma nel processo invisibile che lo precede.

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