Frigerio, la metamorfosi della materia 

Nel panorama sempre più spettacolare della Milano Design Week, dove spesso l’effetto scenico rischia di sovrastare il contenuto, Frigerio sceglie una strada diversa: quella della sostanza. Con Metamorphosis, collezione disegnata da Paolo Calvi e Giacomo Brambilla, e presentata in occasione del Salone del Mobile, l’azienda lombarda mette in scena una trasformazione misurata e colta, capace di unire il valore del proprio heritage manifatturiero con una rinnovata sensibilità progettuale.  

Il titolo della collezione non allude a una rottura radicale, ma a un processo evolutivo. Una metamorfosi lenta, coerente, fatta di dettagli, proporzioni, matericità. È il linguaggio di un marchio che conosce bene il peso della tradizione italiana del mobile imbottito e che oggi decide di reinterpretarla con maggiore leggerezza, fluidità e apertura internazionale.

Divani dalle linee più morbide, volumi avvolgenti, sistemi modulari pensati per una casa fluida e sofisticata: la nuova direzione del brand sembra parlare a un pubblico che cerca comfort evoluto e qualità silenziosa, lontano dalle mode effimere.

Frigerio con Metamorphosis esplora anche un nuovo equilibrio materico dove vetro e cemento diventano protagonisti. Il cemento, nelle sue tonalità morbide e sofisticate, costruisce scenari essenziali e architettonici, trasmettendo solidità e senso di permanenza. Il vetro, al contrario, introduce leggerezza, riflessi e profondità, amplificando la luce e alleggerendo la composizione.

L’incontro tra questi due materiali genera un’estetica contemporanea e misurata, dove il rigore delle superfici dialoga con il comfort degli imbottiti Frigerio. Una scelta che racconta una nuova idea di eleganza: più colta, essenziale e profondamente milanese.

Condividi questo articolo:

DImora magazine consiglia
Utilizzando questo sito, accetti l’uso di cookie tecnici (anche di terze parti) per migliorare la tua navigazione. Per approfondire clicca qui.