Villa Frassanelle, a casa dei Papafava

Villa Frassanelle è una residenza che sorge sui Colli Euganei. La proprietaria è la contessa Francesca Papafava

Villa Frassanelle è una residenza che sorge sui Colli Euganei. La proprietaria è la contessa Francesca Papafava. La proprietà è stata costruita nel 1822, prima in questo luogo sorgeva un casino di caccia cinquecentesco. Frassanelle appartiene alla famiglia Papafava dalla metà del Duecento. Sono discendenti dei Da Carrara.

Le due chiesette e il terrapieno voluto dai Papafava

Si notano subito due chiesette, strutture realizzate nel 1701. Il terrapieno che contiene tutta l’area risale al 1500. La prima è una chiesa consacrata a tutti gli effetti, l’altra è stata adibita come abitazione del giardiniere e, successivamente, rifugio durante la guerra.

In questa residenza vige perfettamente il concetto della simmetria. Tutte le quattro facciate del palazzo principale sono uguali. Ha uno stile neoclassico, per volere di un avo della famiglia, Alessandro Papafava, che conferisce alla magione questi principi di perfetta simmetria, dopo anni di studi a Roma.

Il salone principale

Il salone principale presenta sulle pareti alcuni quadri di un altro avo, Alberto Papafava. Sono quadri in stile romantico. L’ispirazione proviene da luoghi visitati durante la sua vita. C’è anche un bellissimo biliardo in questo ambiente. Una residenza molto luminosa, perché l’obiettivo era quella di valorizzare il verde intorno e di farlo entrare in casa

Il salotto

Nel salotto ci sono altri quadri di Alberto Cottafava, molti dei quali ritraggono i verdi paesaggi adiacenti. Nonché ritratti di famiglia. C’è anche una parete vuota, poiché il dipinto, che di solito è posizionato sul quel lato, è spesso richiesto per mostre ed esibizioni pubbliche.

Lo studio

Lo studio è appartenuto al nonno di Francesca, presidente della Rai durante gli anni Sessanta e al trisnonno, Alberto Papafava, dove sono visibili e consultabili i suoi studi sulle piante e gli erbari.

La stanza da letto

La stanza da letto ha ospitato tra gli altri Gaetano Salvemini, grande amico del nonno Francesco, che lo scelse come precettore per i suoi figli. Sono stati entrambi grandi antifascisti. Salvemini emigrò, Francesco Papapava rimase in questa residenza per condurre una vita estremamente privata.

Le grotte

Le grotte non sono le fondamenta della casa. Sono artficiali e sono state realizzato dopo l’edificazione della villa. Nel 1880, per la precisione e ci sono voluti sette anni per ultimarle. Sono state realizzate per dare lavoro ai contadini durante un periodo di carestia. Hanno un ruolo ludico e ornamentale, poiché tutte le grandi ville, dimore storiche e giardini italiani hanno le loro grotte private.

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