Milano ha un nuovo indirizzo per il design scandinavo. Nei giorni scorsi abbiamo partecipato all’inaugurazione del nuovo flagship store Carl Hansen & Søn in Via Senato 2, un’occasione per entrare nel mondo dell’azienda danese e riscoprirne la storia attraverso uno spazio pensato non semplicemente per esporre arredi, ma per raccontare una precisa cultura dell’abitare.


La scelta di Milano non è casuale. Qui il design è parte dell’identità della città e il nuovo store costruisce un dialogo naturale tra tradizione danese e cultura italiana del progetto. Un incontro tra due linguaggi differenti, accomunati dall’attenzione per la materia, le proporzioni e quella qualità destinata a sopravvivere alle tendenze. Entrando, sono soprattutto le icone a raccontare questa filosofia. Sedute e arredi che appartengono alla storia del Novecento convivono con interpretazioni più contemporanee, dimostrando come un grande progetto possa evolvere senza perdere la propria identità.
Tra le novità dell’autunno, l’attenzione torna su Hans J. Wegner e su due delle sue sedute più riconoscibili: la CH445 Wing Chair e la CH468 Oculus Chair, entrambe progettate nel 1960. Carl Hansen & Søn le rilegge attraverso tre nuove varianti monocromatiche, trasformando il colore in parte integrante del progetto. Bordeaux intenso, marrone ghiaia e bianco argilla avvolgono struttura e rivestimento in un unico gesto cromatico. I tessuti della collezione Umi di Gabriel incontrano i telai verniciati tono su tono e le forme di Wegner acquistano così una presenza diversa: più morbida, quasi scultorea. Non si tratta di ridisegnare un classico, ma di cambiare il modo in cui lo guardiamo. Liberata dai contrasti tra struttura e imbottitura, la silhouette emerge con maggiore forza e il monocromo rende sorprendentemente attuali progetti nati più di sessant’anni fa. A completare la proposta, il poggiapiedi CH446, realizzato nelle stesse combinazioni di materiali e colori.

Visitare il flagship durante l’opening ha permesso soprattutto di cogliere un aspetto: Carl Hansen & Søn non espone semplicemente dei classici, ma continua a farli vivere. Ed è forse questo il dettaglio più interessante del nuovo spazio milanese. In una città continuamente proiettata verso ciò che verrà, Via Senato accoglie un luogo che parte dalla memoria per parlare al presente. Perché il buon design non ha necessariamente bisogno di essere reinventato. A volte basta una nuova casa, una materia o un colore diverso per tornare a guardarlo come se fosse la prima volta.





