Decreto Milleproroghe: tra conferme e novità, cosa accadrà alle agevolazioni sui mutui

Dall'Irpef agricola alle assunzioni, il Decreto Milleproroghe 2024 porta delle novità in una miriade di ambiti, anche nelle agevolazioni dei mutui. Vediamo quali.

Decreto Milleproroghe

Trattori, multe Covid, editoria, DCA e autostrade. Sono solo alcuni degli elementi chiamati in causa dal Decreto Milleproroghe, tema del quale si torna a parlare dopo il recente passaggio alla Camera del testo con 140 voti favorevoli, 69 contrari e solo tre astenuti, a cui si è accompagnata la conferma della fiducia al Governo da Palazzo Madama. Tra gli ambiti interessati dal Decreto spicca quello dei mutui, dei quali abbiamo già avuto occasione di fare accenno a inizio anno nel più ampio discorso sulla Legge di Bilancio 2024. Vediamo dunque le principali novità del Milleproroghe 2024 a partire da un focus speciale su quali parametri, criteri e scadenze regoleranno le agevolazioni sui mutui.

aumenti dei mutui

Come cambieranno le agevolazioni sui mutui

Uno degli aspetti più interessanti del Decreto Milleproroghe riguarda il prolungamento dei termini per le agevolazioni sui mutui. Rivediamo dunque, in definitiva, come funzionerà il mutuo prima casa e quali saranno le scadenze da rispettare.
Come abbiamo già visto parlando della Manovra 2024, si prevede un fondo di garanzia statale all’80% sulla quota capitale dei mutui prima casa che darà priorità ai giovani con meno di 36 anni e Isee fino a 40.000€, alle famiglie con tre o più figli, alle giovani coppie coniugate o conviventi che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, a nuclei familiari monogenitoriali con minori conviventi e ai conduttori di alloggi appartenenti agli istituti autonomi per le case popolari. Per beneficiarvi bisognerà presentare la domanda entro fine 2024. Importante evidenziare come tale agevolazione si applichi anche nel caso il cui entro il 31 dicembre sia stato solo registrato il contratto preliminare, purché entro la stessa data si formalizzi il rogito. Per finire, i soggetti finanziatori dovranno indicare nel contratto le condizioni economiche di maggior favore applicate.

Tutte le altre novità del Decreto Milleproroghe

Come anticipato, l’ambito immobiliare è solo uno dei temi toccati dal Decreto. Concludiamo allora il nostro approfondimento con una rapida panoramica sulle altre novità di quest’anno:

  • Irpef agricola e assicurazione trattori: via libera all’esenzione per i per i redditi agrari e dominicali fino a 10.000€ e taglio del 50% per i redditi tra i 10.000 e i 15.000€. Per finire, slitta di 6 mesi, fino al 30 giugno, l’obbligo di assicurazione dei trattori se non vanno in strada;
  • Medici e Covid: prorogato per il 2024 lo scudo penale per i medici introdotto nel corso nell’emergenza Covid. Inoltre, per far fronte alla carenza di personale delle strutture ospedaliere, i medici potranno restare in corsia fino ai 72 anni e si potrà riammettere in servizio chi sia andato in pensione da settembre 2023. Per finire, prorogata fino al 31 dicembre la sospensione delle multe per chi abbia violato l’obbligo vaccinale per il Covid;
  • Bonus psicologo e Fondo disturbi alimentari: stanziati dei finanziamenti di 10 milioni di euro per il bonus psicologo. Stessa cifra per il fondo per contrastare l’incidenza dei disturbi del comportamento alimentare;
  • Terzo settore e PA: prorogate al 1° gennaio 2025 anziché al 1° luglio le agevolazioni e semplificazioni fiscali per il terzo settore. Inoltre, prorogato fino al 31 dicembre lo scudo eariale che solleva gli amministratori pubblici da responsabilità contabili in caso di colpa grave;
  • Assunzioni e rinnovi contrattuali: inseriti numerosi rinvii alle assunzioni nell’amministrazione centrale e locale, dal Ministero dell’Economia ai Vigili del Fuoco. Posticipata inoltre dal 30 aprile al 31 dicembre 2024 la data dei rinnovi contrattuali;
  • Autostrade e lavoro portuale: in ambito autostradale le tariffe aumenteranno del 2,3%. Inoltre, verrà rinviata a fine marzo la scadenza entro cui le società concessionarie devono presentare una proposta del Piano economico finanziario. Per finire, prorogata la facoltà di impiegare contributi a sostegno del lavoro portuale e del trasporto marittimo da parte delle autorità di sistema portuale;
  • Rottamazione quater e Ravvedimento: con la Rottamazione quater riapre la possibilità di pagare entro metà marzo le prime due rate scadute. Il Ravvedimento invece permetterà di regolarizzare le dichiarazioni annuali Iva, redditi e Irap relative al 2022 e validamente presentate;
  • Editoria: slitta al 2027 il taglio dei contributi all’editoria.

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