Bonus mobili ed elettrodomestici: come usufruire dell’agevolazione

Dalle persone aventi diritto allo sconto fiscale alle modalità di acquisto consentite, entriamo nel vivo del bonus mobili ed elettrodomestici 2024.

Bonus mobili

Quando si tratta di compiere dei lavori di manutenzione straordinaria o di rinnovare il proprio arsenale di elettrodomestici, ogni scusa sembra buona per rimandare quella che, spesso, si rivela essere un’onerosa spesa sia in termini di tempo che monetari. Almeno su quest’ultimo fronte, però, come accennato in precedenza, lo Stato interviene proponendo anche per il 2024 un’agevolazione già collaudata, ma i cui parametri sono leggermente cambiati. È il bonus mobili ed elettrodomestici, la detrazione Irpef che, a determinate condizioni, permette di beneficiare di un 50% di sconto sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare una casa in ristrutturazione. Mentre per il 2021 l’importo massimo su cui era possibile calcolare la detrazione era di 16.000€, con gli anni è andato progressivamente diminuendo fino a raggiungere i 5000€ per il 2024, che rappresenta comunque un considerevole ammortizzatore in un contesto nel quale le spese, normalmente, sono tante e ingenti.
Capiamo ora nel dettaglio come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici 2024 e chi ne ha diritto.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Cosa rientra nel bonus

Come si accennava in apertura, solo a determinate condizioni è possibile usufruire dello sconto che, precisiamo, comprende anche le spese sostenute per il trasporto e il montaggio dei beni acquistati: innanzitutto, per manutenzione straordinaria, restaurazione e restauro conservativo, come può essere nel caso dell’installazione di un montascale o nel rifacimento di muri. In secondo luogo, per la ricostruzione o il ripristino di un immobile in seguito a calamità naturali per i casi nei quali il Governo abbia dichiarato lo stato di emergenza. In terzo luogo, per il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia di condomini, purché a portarli avanti siano delle imprese edili che, entro 18 mesi dal termine dei lavori, vendano o assegnino il complesso residenziale.

Parlando di elettrodomestici, sono acquistabili solo quelli a risparmio energetico, verificabili nel dettaglio nel sito dell’Agenzia delle Entrate e di seguito brevemente elencati:

  • Forni con classe energetica almeno in classe A e forni a microonde;
  • Frigoriferi con classe energetica dalla F;
  • Lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie con classe energetica almeno E;
  • Elettrodomestici per la cottura, piastre elettriche;
  • Stufe elettriche oppure radiatori elettrici;
  • Ventilatori elettrici, condizionatori.

Per usufruire del bonus per frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici etc., bisognerà comunicare l’acquisto all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Ma chi ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici? Sicuramente i proprietari delle case, ma non solo: rientrano infatti nei possibili beneficiari dell’agevolazione i locatari o comodatari, i soci di cooperative (divise e indivise), gli imprenditori individuali, purché sostengano direttamente le spese. Guardando alle famiglie, invece, la stessa logica si applica al coniuge separato assegnatario dell’immobile, al familiare convivente possessore oppure detentore dell’immobile, al convivente more uxorio e al componente di un’unione civile.

Come usufruire del bonus mobili o elettrodomestici

Chiarito in quali casi si può usufruire del bonus, è tempo di entrare nella sua meccanica, dal momento in cui si decide di effettuare degli acquisti a quello in cui si mettono da parte i documenti attestanti il corretto svolgimento della procedura. Se i lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti a partire dal 1° gennaio del 2023, bisogna attenersi al regolamento e ai parametri del bonus 2024. Attenzione: questa distinzione è importante anche perché non è più possibile ottenere lo sconto in fattura e cessione del credito, contrarimente a quanto consentivano i lavori effettuati prima del 17 febbraio 2023.
Ad ogni modo, l’agevolazione lascia un considerevole spazio di manovra agli aventi diritto. Ad esempio:

  • Si può ottenere la detrazione anche acquistando i mobili e gli elettrodomestici con un finanziamento a rate;
  • Lo stesso vale per gli acquisti online, purché, come nel caso di cui sopra, il pagamento sia tracciabile, quindi o tramite bonifico o con carta di credito;
  • Non vi è un limite agli immobili in ristrutturazione per i quali si possono applicare le agevolazioni del bonus: se, poniamo, si possiedono due case da ristrutturare nel corso del 2024, si avrà diritto alla detrazione sia per la prima che per la seconda;
  • Il bonus è usufruibile anche da chi acquista i beni per un ambiente diverso dall’immobile in ristrutturazione: se ad esempio vanno nella casa principale ma si esegue l’intervento edilizio su una pertinenza dell’immobile, oppure se i beni vengono acquistati da condomini per arredare zone condominiali.

Concludiamo la nostra panoramica sul funzionamento del bonus mobili ed elettrodomestici specificando che, una volta esposte le spese sostenute nel giusto riquadro della dichiarazione dei redditi, il beneficiario otterrrà lo sconto fiscale in 10 quote annuali che, in altrettanti anni, permetteranno di recuperare la spesa.

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