Un nuovo grattacielo andrà ad arricchire ulteriormente lo skyline milanese, proprio nella zona dove sono concentrati parte dei palazzi più imponenti della città. Si tratta di Palazzo Sistema, un complesso che raggiungerà 122 metri di altezza e andrà a ridisegnare in parte la zona del quartiere Isola, tra le vie Pola, Rosellini, Taramelli e Abbadesse, nell’area che una volta era di Montedison.

Il ruolo chiave di Palazzo Sistema
E’ sempre Regione Lombardia ad essere protagonista dei grandi stravolgimenti cittadini, con accezione positiva intendiamoci. Dopo il Pirellone e il Palazzo della Regione, due costruzioni che hanno fatto epoca per importanza e rilievo (peraltro in contesti storici completamente differenti), arriva anche Palazzo Sistema.
Vuole essere la casa per enti e società della Regione Lombardia, ma diventerà anche uno spazio aperto e centro nevralgico per chi lavora e vive in quella zona.
Le dimensioni di Palazzo Sistema
Un’altezza di 122 metri, distribuiti in 26 piani. Ma non si tratta esclusivamente di vetro e cemento per questa opera. Il verde sarà protagonista assoluto con un grande parco pubblico.
Ma anche giardini pensili e terrazze alberate, seguendo i nuovi principi saranno parte integrante dell’intero complesso.

Il progetto per la realizzazione di questa costruzione è firmato da Park Associati
Il progetto per la realizzazione di Palazzo Sistema è stato realizzato dallo studio milanese Park Associati. Lo studio ha vinto un concorso pubblico nel 2022.
L’idea per convincere a realizzare l’opera era quella di creare una costruzione verticale che potesse essere attrattiva e coinvolgente con una forte componente di verde.
La strategia architettonica
“La strategia architettonica promuove permeabilità e apertura. Invece di imporsi come oggetto autonomo, Palazzo Sistema adotta una forma urbana porosa. Il piano terra è concepito come una continuazione dello spazio pubblico, con aule per la formazione, un auditorium e spazi dedicati alla cittadinanza.
Un giardino pensile accessibile al pubblico completa l’edificio, rafforzando la tradizione di trasparenza e accessibilità di Regione Lombardia“, si legge sul sito di Park Associati per spiegare i principi che hanno interessato la realizzazione dell’opera.
I principi del Dry Garden
“Un grande giardino interno, progettato secondo i principi del Dry Garden, costituisce il cuore del sito. Questo paesaggio autonomo e a bassa manutenzione contribuisce a ridurre l’effetto isola di calore, aumenta la biodiversità e offre uno spazio verde accogliente per il quartiere“, si legge sempre nella presentazione del progetto di Park Associati.

“Le arnie collocate nel giardino e sul tetto incentivano la biodiversità urbana e promuovono l’equilibrio ecologico. Ciò che un tempo era un lotto impermeabile e introverso è ora trasformato in un nuovo cuore civico: aperto, accessibile e verde.”






