SHARE inaugura una nuova collaborazione con Jérôme Michelangeli, architetto e designer, fondatore di michelangeli design (mid – michelangeli interior design), studio con sede a Madrid che sta ridefinendo il linguaggio dell’ospitalità contemporanea attraverso un equilibrio raffinato tra artigianato, tecnologia ed esperienza sensoriale.
Fondato nel 2007, michelangeli design opera nel campo dell’Architettura Avanzata e del Global Design: una pratica multidisciplinare che integra architettura, interior design e progettazione di prodotti esclusivi. A ogni scala — dal masterplan all’oggetto — il lavoro di Michelangeli invita al viaggio, inteso come esperienza fisica e interiore, plasmata da luce, geometria e texture che dialogano con il mondo.
Spesso inseriti in contesti vincolati o all’interno di siti storici, i progetti dello studio esprimono quella che Michelangeli definisce “Poesia della Materia”: una fusione sensibile tra materia, luce e contesto capace di generare spazi che risuonano di memoria, identità e appartenenza.
Questo approccio si articola attorno a tre concetti chiave:
- Poesia della Materia, come dialogo profondo tra materiali tattili e le loro radici culturali;
- Presenza delle Arti, attraverso collaborazioni con artisti e artigiani che arricchiscono la narrazione architettonica;
- Fluidità Tecnologica, intesa come integrazione armoniosa tra innovazione digitale e artigianalità, in un modello di studio sostenibile e paperless.
Domaine Dolomieu Hotel & Spa – Lione, Francia
Tra le opere più emblematiche dello studio, il Domaine Dolomieu Hotel & Spa trasforma un castello del XVII secolo nei pressi di Lione in un rifugio contemporaneo, dove il patrimonio storico incontra il benessere moderno.
Il concept trae ispirazione dalla figura di Déodat Gratet de Dolomieu, esploratore e geologo a cui si deve il nome della roccia dolomitica: lo spirito della scoperta diventa qui racconto spaziale. Il progetto si sviluppa come un viaggio attraverso tre filosofie del benessere — nordica, asiatica e indiana — tradotte in architettura, materiali e atmosfere che dialogano con la memoria del luogo.
Villa Felipao – Toledo, Spagna

Architettura e paesaggio si intrecciano in un dialogo scultoreo in Villa Felipao, residenza immersa in un uliveto di 60 ettari nei pressi di Toledo. Un’opera d’arte abitabile che ha valso allo studio il Future House Award 2024.
La villa nasce da una composizione di vettori che rispondono alle forze contestuali del sito: orientamento studiato per garantire privacy senza chiusure, viste sul castello di Guadamur del XV secolo, geometrie dettate dalla disposizione degli alberi, protezione dai venti e ombreggiatura naturale. Il risultato è una forma vivente che emerge dalla terra, integrandosi con delicatezza nel paesaggio degli ulivi pur affermando con forza la propria presenza scultorea.
Helix Santa Giulia (Terrazze) – Milano, Italia

A Milano, nel complesso Helix Santa Giulia (Terrazze), lo studio ripensa l’abitare urbano attraverso un sistema strutturale misto in legno e cemento armato. Un progetto che unisce sostenibilità, ricerca strutturale e forma espressiva, premiato nel 2022 con l’International Architecture Award dal Chicago Athenaeum.
MTN Headquarters – Abidjan, Costa d’Avorio

Previsto per il completamento nel 2026, l’MTN Headquarters ad Abidjan, progettato in collaborazione con SAOTA, si configura come porta d’accesso a un nuovo parco uffici.
L’edificio si eleva sopra un piano di parcheggi interrati e instaura un rapporto di grande permeabilità con la natura circostante, integrandola nel proprio nucleo architettonico. Il progetto riflette l’approccio neo-brutalista di Michelangeli, esplorando un dialogo espressivo tra forma, materialità, clima tropicale e territorio africano. Una presenza strutturale saldamente ancorata al sito, capace di rispondere alle forze ambientali e di coinvolgere il paesaggio in modo attivo.

Architetto, designer, viaggiatore dichiarato e appassionato di hôtellerie, Jérôme Michelangeli infonde nel suo lavoro una sensibilità europea distintiva: eclettica, elegante e profondamente umana. La sua carriera comprende collaborazioni con figure come Kevin Roche (Santander Financial City) e con brand globali dell’ospitalità quali Hilton, Mandarin Oriental, CitizenM, Four Seasons e Rosewood.
Con oltre 1.000 camere d’hotel progettate o in fase di sviluppo tra Europa e Africa, Michelangeli è oggi una delle voci emergenti più interessanti del design alberghiero contemporaneo. Il recente Modern Furniture and Lighting Prize 2025per la sedia ANGEL.A riflette la stessa sintesi poetica e tecnologica che attraversa tutta la sua visione architettonica: una ricerca costante di equilibrio tra materia, luce e esperienza.






