Nel cuore della Val di Non, su un pendio rialzato che guarda i frutteti e il lago di Santa Giustina con le Dolomiti di Brenta sullo sfondo, MoDusArchitects completa Hometown House, una residenza privata che nasce come ritorno alle origini e dichiarazione di appartenenza al territorio.
Il progetto prende forma dal desiderio del committente di ricongiungersi alla propria terra natale dopo decenni trascorsi all’estero. La nuova casa sorge sul terreno che un tempo ospitava l’abitazione dei genitori, trasformando la memoria in architettura contemporanea.


Architettura come gesto identitario
La residenza è composta da due volumi a due falde che confluiscono a nord in un’unica abitazione, generando una forma a V orientata verso sud, in direzione della valle. Una scelta che apre la casa alla luce naturale e al paesaggio, amplificando il dialogo tra interno ed esterno.
L’involucro in legno di larice nero, trattato ad acqua, distingue l’edificio dal contesto senza negarne l’appartenenza. Le linee oblique e irregolari conferiscono dinamismo alla composizione, mentre le ampie aperture incorniciano scorci del territorio agricolo circostante. Architettura, natura e materiali locali si fondono in un linguaggio essenziale e potente.

Spazi pensati per l’ospitalità
Al centro del progetto c’è l’idea della casa come luogo di convivialità. Gli spazi interni sono ampi, fluidi e pensati per accogliere: la cucina, la sala da pranzo e il living si aprono verso una loggia esterna con vista, creando una continuità tra vita domestica e paesaggio.
Il legno di larice domina gli interni, rivestendo pareti, porte e arredi su misura, mentre lo stucco a base di calce con inerti locali caratterizza le superfici del soggiorno. Il porfido grigio scandisce pavimenti e sedute, radicando ulteriormente la casa al territorio.
Al piano superiore, le camere da letto sono distribuite attorno a un’anticamera luminosa, con un soffitto in cirmolo che diffonde il tipico profumo alpino, evocando ricordi e sensazioni legate all’infanzia del proprietario.
Tradizione e contemporaneità
Hometown House è anche un racconto di saperi locali. Le tecniche costruttive e le finiture richiamano la tradizione edilizia della Val di Non, grazie al coinvolgimento di artigiani e imprese del territorio. Arredi tradizionali, come la stube rivestita in legno, convivono con soluzioni architettoniche contemporanee, creando un equilibrio autentico tra passato e presente.

Al piano inferiore, una cantina con sala degustazione completamente interrata, definita da una parete curva in cemento a vista e pavimentazione in mattoni rossi, ancora simbolicamente la casa al suolo e alle radici trentine.
Con Hometown House, MoDusArchitects firma un progetto che si distingue nel paesaggio dei meleti senza imporsi, rispettando le caratteristiche intrinseche del contesto rurale. È un’architettura che racconta una storia personale e collettiva allo stesso tempo, dove il ritorno a casa diventa un gesto progettuale capace di trasformare memoria, territorio e quotidianità in spazio abitato.






