La parola Bioedilizia non è stata inventata in epoca recente, ma sta acquisendo sempre di più valore e significato con il passare del tempo. Perché è sinonimo di benessere, ecologia, risparmio. E’ una realtà sempre più consolidata e di uso comune. Grazie anche alla consapevolezza della ricerca di un immobile a basso impatto ambientale, all’efficientamento energetico e all’affermazione del superbonus, portato in atto grazie alle direttive europee.
Il significato della parola Bioedilizia
Il significato reale di Bioedilizia fa riferimento a processi, metodi di costruzione, ricerca dei materiali e dei prodotti volti alla realizzazione di un edificio nel pieno rispetto della natura dagli elementi che la compongono.

Tradotto, vuol dire però che Bioedilizia non significa automaticamente efficientamento energetico. Ma realizzare una costruzione nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Attraverso soluzioni e materiali.
Bioedilizia, come metterla in pratica
Metodi e soluzioni, appunto. Per la realizzazione di una costruzione ci si rivolge ad una impresa edile specializzata. Che direttamente indirettamente è fonte di emissioni di CO2. Questo riguarda il consumo di energia, la ricerca di materiali adatti, la produzione e lo smaltimento dei rifuti. Negli anni si è acquisita maggiore consapevolezza ed è stato necessario mettere in atto un cambio di rotta e di pensiero. La recente direttiva “Case green” è la dimostrazione..
La ricerca dei materiali
Il primo vero mantra della Bioedilizia è la ricerca di materiali adatti e poco impattanti. I cosiddetti “eco-materiali”, non lavorati chimicamente. Bambù, paglia, lino, canapa, fibra di cellulosa, argilla e calce sono prodotti di origine naturale che rispettano pienamente la legislazione della Bioedilizia.
Architettura in legno
Soluzioni e materiali che rispondono a tutte le esigenze. Anche a quelle architettoniche e di struttura di un edificio. Come lo scheletro a telaio o i pannelli Xlam. La storia ci insegna che tutto questo è possibile. Oggi, si possono trovare un sacco di esempi di costruzioni realizzate seguendo questi principi e il nuovo corso portato dalla Bioedilizia.

Ma non c’è solo questo. Utilizzare energia rinnovabile, impianti fotovoltaici garantisce la possibilità di produrre energia elettrica per il sostentamento della casa in maniera pulita e basso impatto ambientale.
Architettura bioclimatica
Sempre in questo contesto, bisogna fare riferimento alla architettura bioclimatica e ai suoi benefici. Inverno e estate: riscaldamento e il raffrescamento richiedono molta energia per garantire il fabbisogno in queste due stagioni. Grazie alla Bioedilizia e all’architettura bioclimatica lo si può fare sfruttando l’inerzia termica dei materiali, la posizione dell’edificio e la sua esposizione solare, i venti locali, sistemi di ombreggiamento, la vegetazione e tanto altro.
Vegetazione indispensabile per creare un ambiente confortevole e adatto ad ogni esigenza. Integrare il verde per creare un ecosistema urbano, respirare aria pulita e combattere il calore e il grigiore cittadino. Grazie alla piante si si può instaurare un microclima perfetto che può aiutare a ridurre l’utilizzo continuo dei sistemi di raffrescamento artificiali. E poi l’ossigeno e la capacità del verde di catturare le polveri sottili.






