Storia della camera da letto, di Pascal Dibie

Un excursus storico sulla camera da letto, raccontato dall'etnologo Pascal Dibie. Non solo necessità fisiologica. Dormire è molto di più

Un excursus storico sulla camera da letto, raccontato dall’etnologo Pascal Dibie. Non solo necessità fisiologica, ma anche piacere, tenerezza, gioia suprema. Dormire è molto di più.
Non a caso gli antichi Greci dedicarono alla camera da letto due divinità: Hipnos, il sonno dolce e ristoratore – che fa dimenticare ai mortali ogni dolore, e il malizioso Eros, figlio di Afrodite.

Storia della camera da letto, dell’etnologo Pascal Dibie, è il racconto di fogge, usi, metamorfosi ed eccentricità di questo luogo “sacro” all’individuo. L’autore, inoltre, illustra le consuetudini erotiche dei vari popoli e ci presenta i diversi tipi di letto, dal lussurioso sofà al lieve tatami giapponese.

Forme ed evoluzioni secondo Pascal Dibie

Nel corso della storia, il letto ha evoluto la sua forma e funzione, da semplice giaciglio ad oggetto di lusso e addirittura status symbol. Da riparo rudimentale, fatto di foglie o paglia, è andato arricchendosi di materassi imbottiti e baldacchini, diventando un “luogo” di comfort – distintivo per le classi più agiate.

Dai giacigli di foglie ai baldacchini rinascimentali. Il viaggio proposto da Pascal Dibie

I primi letti erano semplici giacigli di foglie, erba e pelli di animali, spesso in prossimità di fonti di calore. Si svilupparono, poi, letti più elaborati, come i triclinium in bronzo, utilizzati per riposare e mangiare. Nel Medioevo erano spesso posizionati su pedane di legno e avevano materassi imbottiti, ma i letti chiusi (o bed-box) divennero popolari per risparmiare spazio e per la loro funzione sociale.

Durante il Rinascimento, i letti erano di grandi dimensioni, spesso con baldacchini ricamati, e mettevano in evidenza il fasto del proprietario.
Oggi, grazie anche alla tecnologia, abbiamo letti con materassi comodi e confortevoli, come quelli in lattice e poliuretano, in grado di seguire la nostra anatomia e sostenere le esigenze di salute e benessere.

Dal semplice riposo al lusso

La trasformazione da semplice strumento per il riposo ad elemento di arredo e status symbol ha seguito e interpretato i cambiamenti sociali e culturali.
Da sempre, il letto è stato il “luogo” principale per il riposo notturno. Nel corso dei secoli si è cercato di renderlo via via più comodo e accogliente. In alcune epoche, era simbolo di ricchezza e potere; in epoche in cui la privacy era un lusso, il letto poteva essere un rifugio personale.
Questa visione è ulteriormente cambiata in epoca contemporanea, rispondendo e declinando esigenze di ristoro, piacere, “rifugio”, benessere.

L’autore, Pascal Dibie

STORIA DELLA CAMERA DA LETTO

di Pascal Dibie
Rusconi – 300 pagine
12 euro

Condividi questo articolo:

DImora magazine consiglia
Utilizzando questo sito, accetti l’uso di cookie tecnici (anche di terze parti) per migliorare la tua navigazione. Per approfondire clicca qui.