Milanese, classe ‘21 formatosi al Politecnico della città, Mangiarotti ha attraversato buona parte del Novecento con una visione che privilegiava la semplicità, la purezza delle forme e una profonda attenzione ai materiali. Tra le sue opere più celebri e rappresentative, sicuramente spicca il tavolo Eros, un capolavoro di ingegneria e design che ancora oggi sorprende per la sua innovazione e per la bellezza senza tempo.
Ha un posto di rilievo nel panorama del design italiano Angelo Mangiarotti che grazie alla sua capacità di fondere architettura, scultura e funzionalità in un unico linguaggio estetico ha contribuito allo sviluppo di una cultura del progetto, andando oltre la semplice funzione della creazione.
L’uomo dietro l’opera
Angelo Mangiarotti non è stato solo un designer, ma anche architetto e scultore, capace di declinare il suo approccio artistico in più forme. Dopo la laurea ha lavorato con maestri del calibro di Gio Ponti e la sua sensibilità per i materiali, la forma e il dettaglio si sono riversati in ogni suo lavoro, con un occhio sempre rivolto alla sostenibilità e alla durata degli oggetti nel tempo.
Appassionato di calligrafia e arte giapponese ha trasportato questa particolare predilezione nella precisione di ogni incastro e nella misura delle sue creazioni. Il connubio tra tradizione artigianale e innovazione tecnica è probabilmente la chiave per comprendere l’unicità del suo stile.
Il tavolo Eros, una rivoluzione a incastro
Progettato nel 1971, il tavolo Eros si distingue per una soluzione ingegnosa e rivoluzionaria, il sistema di incastri “gravitazionali”. Composto da elementi di legno massello, il tavolo non utilizza viti, chiodi e collanti, la stabilità è assicurata dalla forza di gravità e dalla geometria degli stessi incastri. Questo metodo non solo garantisce una tenuta solida, ma rende l’oggetto facilmente smontabile e trasportabile, anticipando il concetto di design sostenibile oggi centrale nel progetto industriale.
La leggerezza visiva del tavolo sfida il tradizionale impatto del legno, trasformandolo in un elemento sospeso nello spazio. Ogni pezzo è lavorato con una precisione millimetrica, in modo che la combinazione, crei un equilibrio perfetto, dando all’insieme un’aura di armonia poetica.
Funzionalità e poesia: il tavolo Eros è l’esempio di come il design possa diventare espressione artistica
Il tavolo Eros è un esempio perfetto di come il design possa andare oltre la funzione per diventare espressione artistica. Le linee sono pulite, prive di ornamenti superflui, il ritmo degli incastri suggerisce un movimento lento, una danza tra i vari elementi. Il calore del legno naturale aggiunge un carattere accogliente, mentre la struttura appare fragile e al tempo stesso eccezionalmente robusta.
Mangiarotti propone una visione del design come sintesi tra tecnologia, artigianato e forte sensibilità estetica. Eros non è solo un oggetto funzionale ma un’esperienza visiva e tattile, un dialogo tra la materia e lo spazio.
Nell’opera, il rispetto
Dopo più di cinquant’anni dalla sua creazione, il tavolo Eros resta un punto di riferimento imprescindibile per designer e architetti di tutto il mondo. È presente nelle collezioni di musei internazionali come il MoMA di New York testimonianza della sua importanza storica e artistica.
Ancora oggi il lavoro di Mangiarotti, continua ad ispirare nuove generazioni, sottolineando l’importanza di progettare oggetti non solo belli e funzionali, ma anche rispettosi dell’ambiente e pensati per durare nel tempo.






