La casa di Dante, così famoso nel mondo che non ha bisogno dell’aggiunta del cognome Alighieri, re indiscusso della letteratura di tutti i tempi, si trova a Firenze, suo luogo natale in via S. Margherita,1. Nel cuore storico di quella che era, già all’epoca, la vita pulsante della città medievale. Il Poeta scrive di essere nato tra la Badia Fiorentina e la parrocchia di San Martino. E proprio ad un passo, si trova la chiesa di S. Margherita de’ Cerchi, dove incontra per la prima volta la bella Beatrice, sua Musa ispiratrice ed amore virtuale.
La casa di Dante è una delle più antiche di Firenze, ristrutturata nel 1911 dall’architetto Angelucci
La dimora, una delle più antiche di Firenze, e riproposta in film e serie televisive di successo, è stata restaurata nel 1911 dall’architetto Angelucci, che ne ha pienamente rispettato l’antica origine medievale. La facciata è costituita dalla tipica muratura irregolare in pietra, detta a filaretto punteggiata da erri, i classici becchi di cicogna sporgenti, che servivano come porta bandiere o fiaccole, oppure più semplicemente, ad appendere ed asciugare indumenti.
Altro elemento tipico, le buche pontaie, vani ad intervalli regolari, destinati ad accogliere e sostenere le impalcature. Sempre sulla facciata, sopra una sporgente mensola, troneggia un busto in bronzo di Dante, opera di Augusto Rivalta. Nella piccola e suggestiva piazza davanti la casa, oltre al pozzo, emerge un profilo di Dante, di autore ignoto.
Oggi la dimora ospita un museo
Oggi la casa ospita il Museo Casa di Dante, che racconta oltre al Dante poeta, il Dante uomo, il Dante soldato, il Dante politico e priore di Firenze. Il momento più intenso, è quello della sala dedicata alla Divina Commedia, dove è allestito uno spettacolo L’Amor che move il sole e l’altre stelle che riporta al mondo fantastico dantesco, ripercorrendo il viaggio immaginario della Divina Commedia, attraverso l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso, in un metaforico iter di espiazione del Male, verso l’Eterna Salvezza.
La struttura della dimora
La casa è disposta su tre piani: uno racconta la vita privata e pubblica di Dante. La camera da letto monacale, con una volta di travi in legno e soffitti in mattone, ospita un letto dalle sponde in rovere, posto in sopraelevazione, un piccolo scrittoio ed una sedia, e una statua a misura umana del Poeta, che celebra il famoso profilo dal naso aquilino. Il secondo piano è dedicato all’opera omnia dantesca, con immensi pannelli raffiguranti le tre cantiche: Inferno, Purgatorio, Paradiso.

È presente una vasta biblioteca, con tutte le edizioni della Divina Commedia. Gli interni sono spogli di mobilio, ma la magia del tempo che fu, viene ricreata da sapienti filmati e spazi tridimensionali. Il terzo piano omaggia Firenze, tanto amata dal Poeta, e così ingrata da averlo condannato per colpe inesistenti, mandato in esilio e fatto morire nel 1321 a Ravenna, ospite del generoso signore Guido da Polenta. La città, orgogliosamente, ancora oggi ne conserva la visitatissima tomba, presso la basilica di San Francesco.







