La casa di Carrie Bradshaw di Sex and the city

Se pensiamo a “Sex and the city”, la nostra mente più che andare al godibile romanzo di Candace Bushnell, corre all'omonima serie tv, a Carrie e al suo indimenticabile monolocale nel West Village a NYC

Certo se pensiamo a “Sex and the city”, la nostra mente più che andare al godibile romanzo di Candace Bushnell, corre alla strepitosa serie televisiva che ne conserva il nome, ed ai film che ne sono stati ispirati, il tutto corroborato dalle splendide prove attoriali dei personaggi principali, su cui svetta la bravura della convincente Sarah Jessica Parker.

Il cult “Sex and the city”

La storia della protagonista Carrie, da lei interpretata, e delle sue amiche Charlotte, Miranda e Samantha, è assolutamente contestualizzata dentro l’atmosfera newyorkese ed all’interno delle diverse case, che racchiudono la vita upper class di queste fantastiche ed agguerrite donne in carriera.

L’appartamento di “Sex and the city” nel West Village

Tuttavia resta emblematico, l’appartamento storico di Carrie nel West Village, al 66 di Perry Street: davvero parlante, tanto quegli ambienti, ne assorbono la sua eclettica personalità.
La casa dopo il successo planetario della serie tv, è diventata un luogo di pellegrinaggio per tutti gli amanti del genere, offrendo pure l’occasione di visitare il Village, il quartiere radical chic più appetibile della Grande Mela.

Una provinciale e sognatrice Carrie lo prende in affitto, appena sbarcata nella rutilante metropoli.
Il palazzo, oggi sbarrato da una catena, è il tipico building dai mattoni rossi, con una breve scalinata in pietra, che conduce alla porta d’ingresso.

La configurazione del monolocale

L’interno è un ampio e luminoso monolocale, che solo un fortunato canone calmierato, può consentire alla ragazza di farlo suo. Nel piccolo spazio dedicato alla cucina, prepara solo bevande di tè e caffè fumanti. Per il resto, é piena di cartoni vuoti di cibo da asporto, chiaro segno che i fuochi restano spenti.

Prima del bagno, si apre una stretta cabina armadio dalle mensole bianche, che diventa sempre più affollata di Jimmy Choo e Louboutin, di Vuitton e Prada, insieme a capi di alta sartoria. Il tutto, direttamente proporzionale alla carriera di scrittrice e giornalista che decolla, fino a conquistare, da umile freelance, un posto autorevole tra le penne che contano.

Il grande ambiente ha il focus nella finestra con davanti la scrivania, luogo di battaglia su cui Carrie accende il computer, e un grande lume, scrivendo scompostamente seduta su una poltroncina tappezzata, i suoi pezzi e il primo libro, destinato a diventare un best seller.
In fondo, un letto bianco confortato da una serie di soffici cuscini, e sulla parete delle mensole gialle che fungono da libreria.

Il detto less is more, si compensa comunque con la miriade di oggetti sparsi ovunque, che arredano la casa e definiscono la sua magica inquilina.
Dopo, arriva il vittoriano e regale attico, comprato dal fidanzato e poi consorte Big, ma nei momenti di crisi ispirativa o affettiva, la casa del cuore dove rifugiarsi, resta questo fazzoletto nel cuore del Village.

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