Ovviamente a Parigi c’è l’imbarazzo della scelta tra arte declinata in svariate sfaccettature, bistrot, teatri, boulevards. Tuttavia per gli amanti del settore, un’inerpicata sulla collina di Passy, merita il fiato corto e gli occhi spalancati sulla Maison Balzac.
Maison Balzac è stata la casa del romanziere per sette anni
La casa di questo scrittore di fama mondiale, si trova nel 16^ arrondissement, al n.47 di rue Raynouard, nel panoramico quartiere di Passy, da cui svetta la Torre Eiffel: un vero tempio della letteratura non solo francese ma internazionale. Honoré de Balzac vi ha dimorato dal 1840 al 1847 per sette anni, e tra le varie sue abitazioni, questa è l’unica visitabile.
La Maison si trova su un poggio che domina la ville lumière, circondata da un curato giardino di 650 metri quadrati, che conduce all’interno varcando un portone verde rivestito in pietra, le cui finestre presentano la stessa intelaiatura.

La residenza si sviluppa su tre piani
La casa consta di tre piani per un totale di cinque ampie camere. Lo scrittore, tra queste pareti, compone i suoi colossi letterari. Su tutti il capolavoro La Comédie humaine, formata da ben 137 opere, tra romanzi, racconti, saggi, studi e novelle, i cui manoscritti e copie di stampa, trovano spazio in una sala dedicata. Infatti ben mille, dei seimila personaggi descritti dal prolifico scrittore, sono scolpiti in pregevoli incisioni.
Una vera particolarità è costituita da un grande dipinto di quasi quindici metri, che racchiude la genealogia dei personaggi, le cui sembianze sono state partorite tra queste pareti. Il focus è il grande studio biblioteca dalle pareti tappezzate in raso rosso, come le tende che abbelliscono la porta finestra. Non può mancare un ampio camino, elemento non solo di arredo, ma di riscaldamento dell’epoca, su cui troneggia un grande crocifisso incorniciato.

Una libreria in noce chiusa da ante di vetro e, regina della stanza, la scrivania che è stata la silenziosa testimone della nascita dei capolavori balzachiani, insieme all’imponente poltrona dai braccioli ricurvi dove sedeva lo scrittore.

Alle pareti, ritratti familiari, mescolati a stampe di artisti del 19^ secolo. Non può mancare un grande busto in marmo con le sue sembianze, appollaiato su un blocco in cemento dipinto di ruggine. Così, l’immenso Balzac si trasforma in un convitato di pietra, attorniato da un mondo antico che racconta grandi momenti creativi, tra pareti che vibrano sin nel profondo, per l’immensa storia che hanno visto nascere, svilupparsi, ingigantirsi, fino ad assumere i toni eterni dell’immortalità.







