Picasso tra Milano e Mantova

A settembre, due mostre di Pablo Picasso nei due capoluoghi lombardi. Si comincia a Palazzo Te e si prosegue a Palazzo Reale

Picasso tra Milano e Mantova. Si comincia proprio nella città di Virgilio il 5 settembre 2024 con la mostra del pittore spagnolo a Palazzo Te. Poesia e Salvezza a cura di Annie Cohen-Solal, prodotta da Fondazione Palazzo Te con la collaborazione del Musée national Picasso-Paris e della famiglia dell’artista.

A Mantova

L’esposizione, articolata in quattro sezioni allestite nelle sale monumentali di Palazzo Te in dialogo con gli affreschi di Giulio Romano, presenta circa 50 opere del Maestro. Simbolo del Novecento, tra disegni, documenti, sculture e dipinti, alcuni eccezionalmente esposti in Italia per la prima volta.

Picasso viene inizialmente accolto da un piccolo gruppo di poeti marginali. È nella poesia e nel mondo dei poeti che trova i mezzi per superare gli ostacoli legati alla sua condizione di straniero. L’artista naviga magistralmente tra le molteplici tensioni della società francese utilizzando la metamorfosi come strategia. Diventa quindi, al livello estetico, personale e professionale, un artista mercuriale che pochissimi critici, soprattutto in Francia, riescono a decifrare.

“Il rapporto tra Giulio Romano, Palazzo Te e l’arte di Picasso passa dal lavoro sulle Metamorfosi di Ovidio che l’artista spagnolo esegue su richiesta di Albert Skira nel 1931 e che viene esposto a Palazzo Te – racconta il Direttore Stefano Baia Curioni –. Ma le domande e i misteri sollevati dal lavoro di Picasso e Giulio Romano vanno oltre le affinità tematiche.

Entrambi gli artisti sono “amici” del cambiamento e leggono la metamorfosi come tema dominante. Entrambi estraggono dalla letteratura e dalla poesia alimento e salvezza. Insieme suggeriscono un modo di partecipare all’arte e alla vita”.

A Milano

Dal 20 settembre 2024 si prosegue poi a Milano, a Palazzo Reale, con la mostra Picasso lo straniero, promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale con Marsilio Arte. E realizzata grazie alla collaborazione del Musée national Picasso-Paris (MNPP), principale prestatore, e del Palais de la Porte Dorée con il Musée National de l’Histoire de l’Immigration.

L’idea originale del progetto è nata da Annie Cohen-Solal, curatrice scientifica della mostra con la curatela speciale di Cécile Debray, presidente del MNPP, e la collaborazione di Sébastien Delot, direttore delle collezioni del MNPP.
La mostra è realizzata grazie al sostegno di Unipol Gruppo, main sponsor, e BPER Banca, sponsor.

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