La nuova linfa creativa del Made in Italy
Milano, ottobre 2025 – L’Istituto Europeo di Design inaugura Fashion Graduate Italia 2025 – Bridging Tribes, Building Dreams con il IED Graduate Fashion Show, un mosaico di visioni e talenti che racconta la moda come linguaggio di libertà. Otto giovani fashion designer provenienti dalle sedi IED di Milano, Cagliari, Firenze, Roma, Torino e Como hanno sfilato presentando capsule collection che interpretano i temi più urgenti del presente: identità, affettività, clima, libertà di espressione.


Un debutto che conferma l’eccellenza del Gruppo, riconosciuto quest’anno tra le 20 migliori scuole di moda al mondo, al 16° posto nel ranking internazionale di CeoWorld Magazine.
“Fashion Graduate Italia rappresenta uno sguardo a 360 gradi sulle nuove linfe che rigenerano i linguaggi della moda,” afferma Danilo Venturi, Direttore IED Milano. “Per IED è l’occasione di mostrare non solo talento, ma visione e capacità di costruire ponti tra culture e sensibilità diverse.”
Otto collezioni, otto visioni
The New Persia di Arian Mahmoudzadeh è un manifesto per la libertà, ispirato al movimento Donna, Vita, Libertà in Iran. Stampe trompe-l’œil e tappeti pixelati raccontano la ribellione come atto estetico.
Essere per sé di Chiara Cavalieri traduce la filosofia di Sartre in forme decostruite e tessuti-pelle, tra pieghe e corde intrecciate.
La brava bambina di Chiara Gallo esplora la fragilità dell’amore distorto, trasformando la ferita in consapevolezza attraverso pizzi, trasparenze e tonalità pastello.
Say Cheese di Filippo Sansalone celebra l’imperfezione: un mix ironico di stampe, proporzioni e ricordi anni ’80 che trasformano la nostalgia in stile.
Between the lines outsiders di Mia Agopian abbatte ogni confine di genere, costruendo un guardaroba fluido e sartoriale in bianco e nero.
Resilience di Nicola Demontis risponde al cambiamento climatico con abiti modulari e multifunzionali, adattabili a ogni contesto.
Tyāga di Stiven Harapi unisce l’abbigliamento tecnico e la tradizione nepalese, in un viaggio interiore dalla protezione alla leggerezza.
Teche di Umberto Fenicchia riflette sull’abito come contenitore di identità: coprirsi per rivelarsi, con rigore sartoriale e manipolazioni materiche.



IED: laboratorio di futuro
In passerella, più che abiti, sfilano idee. Il Graduate Fashion Show è la sintesi del metodo IED, fondato su interdisciplinarità e ricerca. Un modello educativo che prepara professionisti capaci di leggere il presente e immaginare il domani.








