Atay e le novità indoor di Gervasoni al Salone

Gervasoni ha presenziato al Salone del Mobile.Milano 2025 con uno stand diviso tra novità dal catalogo Indoor e Outdoor, con l'allestimento Atay

Gervasoni ha presenziato al Salone del Mobile.Milano 2025 con uno stand diviso tra novità dal catalogo Indoor e Outdoor, con l’allestimento Atay. Mix di materiali ed eclettismo sono le parole d’ordine delle nuove collezioni che, strutturate su un gioco di volumi e matericità, esplorano connubi inaspettati, creando accostamenti insoliti ma perfettamente bilanciati.

Dall’alluminio fuso al gres, fino al marmo di Carrara, Gervasoni conferma la sua attenzione alla qualità delle materie prime e alla lavorazione artigianale.

Il significato di Atay

Le novità 2025 sono state esposte nell’allestimento Atay, curato da Concetta Giannangeli, il quale prende il nome dalla Atay Bi Naa Naa tradizionale cerimonia del tè marocchina. Atay è più di uno spazio espositivo. E’ un’esperienza che riparte dal concetto di accoglienza e ritualità, ispirandosi alla tradizione, quella del tè, che in Marocco è considerata la più alta espressione di ospitalità. Immersi in questa atmosfera avvolgente, i visitatori prendono parte a quella che è a tutti gli effetti un’esperienza sensoriale fatta di materiali, forme e colori diversi, in perfetta armonia con la filosofia Gervasoni.

Le nuove collezioni outdoor portano la firma di indoor sono di Marco Acerbis, Federica Biasi, Paola Navone, Marta Giardini, Neri&Hu, Oscar e Gabriele Buratti e René Barba.

L’atmosfera di Atay e la collezione Brick di Paola Navone si espande

Il nuovo tavolo Brick 143, firmato da Paola Navone, unisce finiture ricercate e geometrie scultoree. I veri protagonisti di questa nuova proposta sono, infatti, i materiali e gli accostamenti inaspettati con cui la designer gioca, dando vita a connubi sorprendenti e non convenzionali. Geometrie essenziali e finiture ricercate contraddistinguono l’arredo, disponibile con il piano rettangolare sia in marmo di Carrara che nella variante in pietra lavica levigata.

Noa diventa Mae

L’eleganza scultorea della nuova collezione Mae di Marco Acerbis porta dentro casa la collezione da Outdoor Noa. I tavoli dining dalla forma scultorea e il finish terroso in resina spatolata, vengono adattati agli interni. Dal nome Mae, la versione da Indoor vede il tavolo rivestirsi di calce e argilla spatolata e adottare due nuove cromie: il bianco naturale, il grigio e il color grafite. Con una geometria semplice ma poetica, Acerbis trasforma la base comune in una scultura dai bordi delicati e affusolati.

Samet goes fix: il celebre divano di Federica Biasi diventa fisso

Samet si arricchisce di una nuova versione fissa, progettata da Federica Biasi per offrire un’ulteriore soluzione d’arredo accanto alle varianti modulari Samet, Samet Low e High. Lineare ed elegante, questo modello esalta l’eccellenza artigianale e la sapiente capacità industriale di Gervasoni. Mantenendo l’attenzione ai dettagli che caratterizza l’intera collezione.

Kira di Marta Giardini: tavolini dal design audace

Il tavolino Kira di Marta Giardini si distingue per un design audace, costruito su un gioco di volumi pieni e vuoti. Il suo nome viene dal termine giapponese kirakira, che significa “scintillante”. E’ un riferimento diretto alla sua estetica luminosa e materica. Realizzato in alluminio fuso, Kira presenta geometrie dettagliate e linee pulite. Con una base cubica e un piano quadrato dagli angoli arrotondati.

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