Dicembre significa Natale. Quel mese dell’anno che, con le sue vie illuminate, i negozi decorati, la cura delle tavole e la ricerca nel vestire, porta tutti a una cura maggiore nei dettagli e a una attenzione più raffinata nel vivere la quotidianità.
Manca pochissimo al Natale…
E’ quasi giunto il Natale, la festività per eccellenza vestita di bellezza ed eleganza, un periodo magico, che richiede gesti tali, fatti di gusto e gentilezza.
Prima di tutto, nelle case non deve mai mancare un bell’albero di Natale, quel tocco di calore, luce e
raffinatezza, che va ad arricchire gli spazi e crea atmosfera, utile anche come postazione per scattare
foto con gli amici o la famiglia.
I colori per le decorazioni, ovviamente da abbinare alla stanza, in base a pareti, mobili o tappezzerie, ma
un colore non può mai mancare: l’oro, colore di magia, festa e soprattutto colore simbolo di regalità.
La regalità, infatti, è strettamente legata all’albero di Natale.
Le origini nobili dell’albero di Natale
A molti non è noto, che la sua diffusione si deve al mondo aristocratico europeo del XIX secolo, dapprima a Vienna e in Francia e in seguito a Londra, dove in particolare fu il principe tedesco Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, consorte della Regina Vittoria, che ne introdusse l’uso in tutte le residenze reali, portando una tradizione famigliare.

E’ arrivato in Italia grazie alla Regina Margherita
In Italia, la diffusione della tradizione, si deve alla Regina Margherita, la cui madre Elisabetta era di
origine sassone. Nella seconda metà dell’Ottocento allestì un albero al Palazzo del Quirinale, allora
residenza reale di Casa Savoia.

Allora, come oggi, i reali influenzano e dettano spesso la moda, fungendo da modelli di ispirazione per
usi e costumi. Così anche l’usanza di decorare con l’albero di Natale, che è entrata come tradizione in
tutte le case.
I biglietti di auguri
Altro tocco di distinzione durante le festività, sono i biglietti di auguri, diretti ad amici, parenti o
contatti vari, un vero e proprio strumento per mantenere vive le pubbliche relazioni. La scelta o la
realizzazione del biglietto di ricercata fattura oppure creato con temi cari o significativi al mittente, non
per forza deve essere esclusivamente natalizio nei soggetti, ma più nei colori o temi scelti. Più un
biglietto è personale e ci rappresenta, più sarà sentito e apprezzato.
Mandarli per posta, stile d’altri tempi
Se invitato per posta, sarà una piacevole sorpresa, stile di altri tempi, sempre di intramontabile classe e distinzione. Ancora meglio se il biglietto è scritto a mano, con pensieri, poesie da personalizzare, un tocco intimo e di squisita eleganza, che andrà a decorare le case dei destinatari, su consolle, camini o credenze. A Natale è sempre meglio far sognare e porsi con distinzione, soprattutto in un’epoca dove tutto sembra privo di magia.






