“Prova a volare da qui”: l’iniziativa educativa di Damiano Gallo al Parco Faunistico Ibleo

Nel panorama delle iniziative dedicate alla sensibilizzazione ambientale e al rapporto tra uomo e natura, il progetto “Prova a volare da qui” rappresenta un’idea tanto semplice quanto potente: ribaltare il punto di vista.

L’iniziativa nasce al Parco Faunistico Ibleo grazie all’intuizione di Damiano Gallo, insieme al compagno Michael Milesi. Il progetto si rivolge soprattutto alle scuole e ai più piccoli, che stanno iniziando a visitare il parco per scoprire una nuova modalità di osservare e comprendere il mondo animale.

Il cuore del progetto sta in un gesto simbolico, ma estremamente efficace: alcune voliere sono state progettate in modo che, per la prima volta, siano le persone a trovarsi “dentro”, mentre gli animali restano liberi nel loro spazio.

Questa inversione di prospettiva diventa una vera esperienza educativa. Entrare nella struttura significa provare, anche solo per pochi minuti, la sensazione di essere osservati, limitati nello spazio, vulnerabili. È un modo diretto per far comprendere ciò che spesso rimane astratto nei discorsi sull’etica animale.

L’obiettivo del progetto è chiaro: sensibilizzare bambini e adulti al rispetto totale per gli animali, invitando a riflettere su un rapporto con la natura che per troppo tempo è stato sbilanciato.

Al Parco Faunistico Ibleo gli animali non sono elementi da esibire, ma protagonisti di un ecosistema rispettato e protetto. Gli spazi sono pensati per valorizzare il loro benessere e per raccontare ai visitatori — soprattutto ai più giovani — una storia diversa: quella di una convivenza possibile tra uomo e natura.

Le visite delle scuole sono progettate come un percorso didattico. Prima di iniziare il tour con le guide del parco, i bambini fanno una pausa merenda, un momento semplice ma importante che segna l’inizio di un’esperienza di scoperta. Da lì parte il viaggio tra gli animali e le nuove installazioni educative.

“Prova a volare da qui” non è soltanto un’installazione, ma un vero dispositivo educativo che invita a sviluppare empatia, comprensione e responsabilità. In un’epoca in cui la sensibilità verso l’ambiente cresce soprattutto tra i più giovani, iniziative come questa dimostrano come educazione, esperienza e progettazione degli spazi possano lavorare insieme per creare consapevolezza.

Forse è proprio questo il significato più profondo del progetto: imparare, almeno per un momento, a guardare il mondo dal punto di vista di chi vola.

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