Il design originale di Kindof

Dall’intuizione al pezzo di design attraverso la ricerca ingegneristica. Luca Ghielmi ci racconta come un tondino d’acciaio nervato abbia dato vita a una realtà industriale solida e affidabile dove creatività, artigianalità e qualità Made in Italy fanno ancora la differenza.

Kindof nasce nel 2014 da un’idea dei fratelli Luca e Mattia Ghielmi. Un’idea che diviene presto una sfida: usare un materiale semplice e di uso comune in edilizia per realizzare un arredamento innovativo, versatile e resistente. Una produzione frutto di un lavoro complesso ma anche squisitamente artigianale che realizza sempre pezzi unici. 

Luca, per tanti anni la sua famiglia è stata a capo di un’azienda attiva nel commercio di materiali per l’edilizia.  Ma come è arrivato all’idea creativa che ha trasformato un elemento tipicamente industriale come il tondino per il cemento armato, in un materiale per l’arredo?

Il tondino per il cemento armato è un materiale con elevate caratteristiche meccaniche e con una sua estetica “brutalista” che, a nostro parere, meritava di essere valorizzata lasciandolo a vista, senza annegarlo nel calcestruzzo. La capacità meccanica di questo materiale è tale da poter impiegare una sola bacchetta per realizzare la spina dorsale della forma funzionale che abbiamo deciso di realizzare interamente in tondo per cemento armato, affiancando al telaio e all’occorrenza una maglia progettata da Kindof. In pratica possiamo dire che è una sorta di rivalsa di un materiale commercialmente bistrattato, nonostante il suo ruolo determinante nell’edilizia, e anche un tributo a nostro papà che 50 anni fa ha iniziato l’attività commercializzando in Svizzera il tondino importato dall’Italia. Parlo al plurale perché a gestire l’attività di famiglia dal 1994 siamo due fratelli, Mattia ed io, Luca. Abbiamo fondato Kindof per valorizzare questa intuizione, di cui sono il principale ispiratore, sia per la valenza pseudo artistica del progetto (la geometria pulita di una singola linea che come tracci su carta senza interruzione così realizzi in pratica) sia per la logica ingegneristica di ricerca, attraverso una rapida prototipazione, di una forma funzionale leggera. L’idea guida è stata la sensibilità verso il contenimento dei pesi propria dell’ingegneria aeronautica che noi abbiamo applicato a un materiale che non appartiene a questo mondo. Progettare con il tondino senza calcestruzzo è molto stimolante e sorprendente perché si ha a che fare, sia sotto forma di bacchetta che di maglia, con un materiale tanto resistente quanto flessibile: ogni geometria ha il punto di equilibrio tra queste due proprietà, non sempre di immediata identificazione. Ogni idea formale è una nuova sfida.

Originali, di qualità e soprattutto pezzi unici. Quanto è importante la tradizione del Made in Italy nella produzione Kindof?

La lavorazione del pezzo Kindof, sempre unico, è a freddo, quindi a relativamente basso dispendio energetico, e si avvale dei macchinari impiegati per la lavorazione per l’edilizia. Questa lavorazione avviene mantenendo la bacchetta di tondino in un solo piano mentre per arrivare alla realizzazione del telaio Kindof occorre lavorare a mano in almeno altri due piani. La bacchetta è infatti piegata in almeno tre piani, senza essere giuntata ad altre bacchette: è questo il principio progettuale innovativo con riconoscimento di brevetto industriale a livello europeo. Per ottenere pieghe complesse occorre conoscere a fondo le tecniche di sagomature e metterci ingegno e passione. Considera che una bacchetta lunga fino a 14 metri e con un diametro anche di 24 mm siamo riusciti a piegarla complessivamente fino a 16 volte! Abbiamo coniato il termine di “maestro di piega” proprio per testimoniare la maestria necessaria per realizzare il pezzo Kindof. Unico perché ogni bacchetta di tondino d’acciaio ha una propria anima non ripetibile al 100%. Saldatura e smerigliatura a mano completano la fase di realizzazione del monolite funzionale. Il Made in Italy viene poi esaltato ulteriormente nelle fasi di finitura che prevedendo il ricorso ad artigianalità di qualità per quanto attiene la zincatura a freddo e la verniciatura a polvere per esterni. Il prodotto è quindi 100% Made in Italy a partire dalla materia prima acquistata da primarie ferriere italiane.

Kindof è arredamento per l’outdoor che si presta anche all’interior design. Possiamo dire che versatilità sia la parola chiave?

Il pezzo Kindof è progettato e realizzato per durare il più a lungo possibile, anche lasciato in esterno, senza alcuna protezione né manutenzione. Anzi, è proprio all’aperto che la nervatura del tondino e le caratteristiche geometriche del pezzo Kindof mostrano appieno le loro peculiarità. Il pezzo non scotta se esposto al sole, non ghiaccia in inverno, è attraversato dal vento, si asciuga rapidamente, è autopulente. Le forme essenziali e primitive del pezzo Kindof oltre ad essere discrete anche quando sono verniciate con colori accesi, lo rendono un elemento d’arredo ibrido, da collocare anche all’interno. Sta poi al progettista d’interni, all’architetto e alla sensibilità del cliente trovare il modo appropriato per valorizzare gli oggetti Kindof che non si scontrano mai con altri prodotti di qualità presenti nell’arredo dell’abitazione, dell’ufficio o anche di una struttura ricettiva.

Design e sostenibilità. Qual è la posizione di Kindof?

Per quanto concerne il design, ad oggi ci siamo limitati all’impiego esclusivamente del tondino. È il tondino stesso il designer, per mano di Luca e secondo il principio della bacchetta unica. L’essenzialità di forma e di materiale rende il pezzo Kindof appropriato ad accogliere contributi dal mondo del design per quanto attiene accessori e abbinamenti con altri materiali; in tale ambito ci stiamo accingendo a muovere i primi passi. Col tempo, il monolite Kindof ha preso coscienza dell’importanza del tema della sostenibilità, insita nel suo DNA. Le ferriere da cui acquistiamo il materiale per l’edilizia utilizzano esclusivamente rottame come materia prima, chiara espressione di economia circolare rottame-prodotto-rottame-prodotto all’infinito. Le ferriere selezionate per la produzione Kindof hanno tutte una spiccata sensibilità al tema dell’impatto ambientale. Ma a far rimanere Kindof in questo circuito virtuoso ci sono anche la finitura che viene applicata al materiale, la cura alla funzionalità e alla versatilità d’impiego: tutte attenzioni rivolte ad allungare il più possibile la vita di ogni nostro prodotto.

Sedute, tavoli, librerie, complementi d’arredo. Il mondo Kindof è ricco di prodotti belli e innovativi. Ce n’è qualcuno a cui lei è maggiormente “affezionato”? 

Non ci sono modelli a cui sono più affezionato perché ciascun modello resterà per sempre nella collezione Kindof. Non abbiamo bisogno di stampi o di contributi che possono venir meno nel tempo: solo le misure e la modalità di piega individuata e trascritta per ogni modello. Però ci sono dei modelli che hanno rappresentato un passaggio saliente nello sviluppo Kindof. La libreria Kollektor, ad esempio, è il modello di partenza che ha in embrione tutti gli altri modelli sviluppati secondo il principio brevettato. La Chaise Longue 34 è il primo modello che accoppia telaio con maglia filo 6 mm. Il tavolino Bric è il primo modello che accoppia telaio con la maglia filo 4 mm dalla fortissima personalità. Per qualche modello la sfida estetico-ingegneristica ha richiesto tempi più lunghi per trovare il punto di equilibrio tra resistenza e flessione, altri invece hanno richiesto più tentativi per individuare la modalità di piega appropriata. In definitiva posso dire di essere affezionato all’idea che sta alla base del mondo Kindof: la singola bacchetta sagomata che conduce a un ventaglio di modelli in continua crescita.

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