La superba residenza estiva di Federico García Lorca

Per un decennio, tra il 1926 e il 1936, la Huerta de San Vicente è stata la residenza estiva del poeta spagnolo. Poi, con la guerra civile, il tragico epilogo

La casa estiva di uno dei più grandi autori spagnoli, Federico García Lorca, si trova a Granada, ed è racchiusa da un immenso parco, che porta il suo nome, di oltre settantamila metri quadrati. Già lo spazio esterno, merita un lungo momento di visita, immergendosi felicemente in un’oasi di verde rilassante ed estremamente curata.

La tenuta di Federico García Lorca spazia da un’area agricola a parti decorative con eleganti giardini

La tenuta spazia da un’area agricola, dotata di efficienti canali di irrigazione, dedicata ad orti ed alberi da frutta, a parti decorative ed ornamentali, con eleganti giardini, che culminano con la presenza di un lago. Il tutto è dominato dal profumo invadente e speziato dei gelsomini tanto amati da Lorca, di cui racconta agli amici in numerose lettere.

Immersa in questo territorio pacifico, si erge la Huerta de San Vicente, oggi visitatissima casa-museo, adoperata per riprese di film e serie televisive tratte da sue opere, come La casa di Bernarda Alba, Little Ashes, La fine di un mistero, La Novia, L’assassinio di Federico García Lorca.

Per un decennio il luogo ameno di Federico García Lorca

In questo magico luogo, Lorca spende un decennio di Estati, tra il 1926 e il 1936, fino a quando la pace idilliaca viene spezzata dallo scoppio della guerra civile spagnola, che lo porterà prima all’arresto, e poi alla fucilazione.

La dimora a pianta rettangolare, assolutamente integra, ha una bianca facciata su cui spiccano il portone e gli scuri verde brillante, con balconi a ringhiere liberty, in ferro battuto finemente lavorato.

La villa

Un grande viale principale, conduce alla villa. Il piano terra ha una vasta sala dal pavimento maiolicato, con mobili in noce, con al centro un tavolo rotondo, sedie Thonet rivestite in velluto porpora, ed un antico salotto color panna. Sì fanno notare uno specchio art decó, un grammofono, oggetto molto amato da Lorca, che lo azionava personalmente, per ascoltare i suoi dischi preferiti. Amante della musica, nel tempo libero suonava il pianoforte verticale dai lumi liberty, componendo pure canzoni.

Alle pareti, oltre ai quadri, trovano posto foto d’epoca personali, che ritraggono Lorca, i genitori, i nipoti, gli amici. Al piano superiore, ci sono le varie camera da letto, tra cui quella padronale dell’artista, del tutto intatta: il letto in ferro battuto, varie foto appese tra cui il suo ritratto, la scrivania che ha visto nascere i capolavori legati all’ultimo periodo letterario, come Romancero Gitano e Bodas de Sangre.

Screenshot

Ovviamente non manca un settore espositivo, che raccoglie testi autoriali, lettere, foto, in un viaggio attraverso la magia di vita e d’arte di questo grande personaggio del novecento, che ha varcato i confini di Spagna, diventando internazionale.

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