Villa Lais a Sipicciano

Villa Lais si trova a Sipicciano, un borgo costruito nel IX secolo su una collina tufacea a 150 metri di altezza. Oggi è la residenza privata di Ilde e Maddalena Mauri e del compagno, Marco Scopigno

Villa Lais si trova a Sipicciano, un borgo costruito nel IX secolo su una collina tufacea a 150 metri di altezza. Oggi è la residenza privata di Maddalena Mauri e del compagno, Marco Scopigno, che hanno comprato la casa diversi anni fa. E’ la figlia di Maddalena, Ilde, a fare gli onori di casa e a raccontare la storia affascinante di questa dimora.

La storia di Villa Lais

Il castello è stato costruito nel 1725 da Leonida Fabbrucci, che amministrava i beni del principe Taddeo Bernardini. In seguito, Leonida riscattò questa dimora con il fratello Francesco e riuscì ad acquistare numerosi terreni a Sipicciano.

Gli splendidi giardini

Fu però il figlio di Francesco, Berardino Fabbrucci, che contribuì maggiormente alla struttura. Successivamente, Bonaventura Apolloni comprò la villa nel 1863. Però fu con Carlo Lais, marito di Maria Apolloni, che la villa acquistò maggior valore: divenne azienda agricola e il borgo si popolò intorno con le abitazioni dei domestici, dei giardinieri e dei contadini.

La chiesetta di San Vincenzo a Villa Lais

La chiesetta di San Vincenzo ha un significato molto particolare, soprattutto per il semplice fatto che qui sono sepolti molti degli illustri inquilini delle diverse famiglie che hanno abitato questa residenza così affascinante.

I casali

I casali sono dei luoghi particolarmente suggestivi, decorati da Maddalena Mauri con dei trompe-l’oeil. Uno splendido pergolato fiorito per ridare lustro e splendore a quelle che una volta erano case per gli attrezzi.

Il giardino d’inverno

Il giardino d’inverno è il vero cuore di Villa Lais. Un ambiente affascinante con delle vetrate stile liberty. Quando ci fu il passaggio dagli Apolloni ai Lais, la casa si trasformò completamente e con questa nuova famiglia tutti gli arredi, accessori ed elementi d’arredo vennero influenzati dallo stile liberty.

Con l’avvento dei nuovi proprietari, Maddalena Mauri e il compagno Marco Scopigno, la casa mantenne ovviamente questo stile, ma contaminato da oggetti moderni e di arte contemporanea. Si possono trovare in tutti gli ambienti e c’è una spiegazione logica: vengono esposti prodotti e opere di talenti e designer emergenti in tutta la casa, poiché Marco Scopigno è un collezionista.

La stanza cinese

La stanza cinese è una vera chicca di Villa Lais. Concepita per volere di Maddalena Mauri, è un ambiente molto particolare. L’usanza delle famiglie nobiliari era quella di ricavare una stanza esotica decorata nelle loro magioni.

Il piano nobiliare

Il piano nobiliare era la residenza della famiglia nobiliare. Tante decorazioni, che risalgono ai primi del Novecento. Successivamente, Maddalena Mauri li ha restaurati. Proprio qui, su un tavolino, spicca la testa di una donna. Una scultura che risale al 1700, che la famiglia Mauri – Scopigno rinvenne in fondo a un pozzo quando si insediò a Villa Lais.

Il bagno

Il bagno è interamente ricoperto, sul pavimento e sulle pareti, dalle splendide maioliche di Vietri. Un mix di Novecento e di Settecento in questo ambiente: il soffitto è infatti a cassettoni.

La camera da letto e il Signorino

La camera da letto è la stanza più importante di questa casa, secondo gli attuali residenti. In questa camera ha dormito il Signorino, l’ultimo figlio di Maria Apolloni e Carlo Lais. L’erede della coppia che ha segnato la storia di questa residenza ha sempre purtroppo condotto un’esistenza triste e isolata.

Sono conservate delle lettere in questa stanza: leggendole si percepisce la grande sensibilità del Signorino e del disagio che provava, sbeffeggiato e preso in giro dagli abitanti del paese e compresso dalle rigide regole cattoliche imposte dai suoi genitori. Morì a Roma, lontano da qui, in solitudine, circondato solo dai suoi gatti.

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