Dal 27 febbraio arriva a Roma la nuova tappa della mostra Picasso lo straniero. Oltre 100 opere – con un nucleo inedito – e una sezione dedicata alla primavera romana del 1917. Oltre a un approfondimento sulla ceramica come pratica sovversiva.
Dipinti, sculture, disegni, ceramiche, fotografie in Picasso lo straniero
Dipinti, sculture, disegni, ceramiche, fotografie, documenti, che presentano il percorso di Picasso straniero in Francia. Organizzata da Fondazione Roma con Marsilio Arte, la mostra Picasso lo straniero apre al Museo del Corso – Polo Museale dal 27 febbraio 2025. Grazie alla collaborazione con il Musée national Picasso-Paris (MNPP), principale prestatore, il Palais de la Porte Dorée con il Musée national de l’histoire de l’immigration, il Museu Picasso Barcelona, il Musée Picasso di Antibes, il Musée Magnelli – Musée de la céramique di Vallauris e importanti e storiche collezioni private europee.

L’idea originale del progetto è nata da Annie Cohen-Solal, curatrice della mostra, con un intervento di Johan Popelard del Musée national Picasso-Paris. Picasso lo straniero presenta più di 100 opere dell’artista, oltre a documenti, fotografie, lettere e video. Un progetto che si arricchisce – per la seconda tappa italiana dopo Palazzo Reale di Milano e Palazzo Te a Mantova – di un nucleo di opere selezionate dalla curatrice esclusivamente per il percorso espositivo del Museo del Corso – Polo Museale.
Le parole di Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma
“Picasso lo straniero è la grande mostra temporanea che il Museo del Corso – Polo museale ospita dopo l’inaugurazione avvenuta con l’esposizione del dipinto di Chagall la “Crocifissione bianca“. Si tratta di una mostra di altissimo prestigio, con una risonanza internazionale, che rappresenta un segno di grande riconoscimento che il nostro spazio museale si è conquistato in brevissimo tempo.” commenta Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma.
“Nei pochi mesi trascorsi dall’inaugurazione, infatti, il Museo del Corso – Polo museale è stato capace di imporsi nel panorama culturale della capitale come uno dei principali spazi artistici, non solo con le mostre di Chagall ed ora con quella di Picasso a Palazzo Cipolla, ma anche con la Collezione permanente e l’Archivio storico di Palazzo Sciarra Colonna che stanno riscuotendo un successo di pubblico fuori da ogni previsione.
Tutto questo ci rende profondamente orgogliosi ed è il segno che stiamo lavorando nella giusta direzione, anche per perseguire l’obiettivo che Fondazione Roma si è imposta: essere promotori di cultura e bellezza, in uno spazio aperto, inclusivo, ricco di storia, sempre al servizio della comunità” conclude il Presidente.






