“In luce l’oscurità volgendo” di Daniela e Marzia Banci

È Vittoria Della Rovere il simbolo della mostra di arte orafa In luce l'oscurità volgendo. Evento dedicato alle opere delle artiste Daniela e Marzia Banci

È Vittoria Della Rovere il simbolo della mostra di arte orafa In luce l’oscurità volgendo. Evento dedicato alle opere delle artiste Daniela e Marzia Banci. Sara in esposizione dal 30 marzo al 28 aprile alla Rotonda del Brunelleschi del Museo De’ Medici di Firenze (via del Castellaccio).
Non si tratta di una prima volta a Firenze per le sorelle Banci, che tornano nella città del giglio a 14 anni di distanza dalla sfilata della collezione Il cielo per una stella. Venne ospitata a Palazzo Pitti al Teatro del Rondò di Bacco nel giugno 2011. Le due artiste hanno anche esposto a Pitti Moda e, oggi, al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti dei Granduchi di Toscana c’è un loro gioiello.

La prima esposizione di In luce l’oscurità volgendo di Daniela e Marzia Banci a Padova nel 2023

In luce l’oscurità volgendo arriva a Firenze dopo la prima esposizione alla Galleria Cavour di Padova nel 2023. Ha richiamato più di 2mila visitatori da tutto il mondo. Prima di aprirsi ufficialmente al pubblico domenica 30 marzo, sarà inaugurata sabato 29 marzo alle 17:00 in un evento che coinvolgerà le due artiste. Ma anche la storica dell’arte Maria Anna Di Pede, l’assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, il direttore del Museo De’ Medici Samuele Lastrucci ed il giornalista Andrea Panzavolta.

La collezione

Gioielli preziosi ispirati alle Marche, terra d’origine delle due artiste orafe impegnate da 44 anni nel loro laboratorio padovano. Qui rileggono ed interpretano le vicende storico-culturali del ducato di Urbino fino all’unione con il Granducato di Toscana. Attraverso i loro preziosi, nel rispetto di una visione intimamente personale e filosofica ospitata ora proprio nel cuore dell’arte fiorentina.

Un lavoro nel quale le Banci ripercorrono l’evoluzione del Ducato dalle origini fino all’estinzione della dinastia Della Rovere con il matrimonio tra la stessa Vittoria. Donna forte e culturalmente preparata, figlia di Claudia de’ Medici e di Federico Ubaldo Della Rovere, che sposerà il granduca di Toscana Ferdinando II dando i natali a Cosimo III De’ Medici.

Le opere sono esposte in questo ambiente ottagonale in continua relazione con quelle dedicate alla storia del Ducato di Urbino. Una storia che le artiste hanno elaborato in maniera individuale, ma strettamente complementare.

Le spille di Marzia Banci sono pensate per l’uomo

Le spille di Marzia Banci, pensate per l’uomo e che trovano un’ideale collocazione vicino al cuore di chi le indossa, dedicate alle rocche che esaltano la bellezza di queste fortezze, gemme incastonate nel territorio marchigiano, vengono caratterizzate da componenti storiche e architettoniche urbinati.

Daniela e Marzia Banci

Gioielli che fanno rivivere le dinastie su lastre di argento, tra cornici d’oro e acciaio, incise ed ornate da pietre in un dialogo con professionisti e artigiani che hanno contribuito a valorizzare l’opera orafa con piccoli dipinti, rimandando alle fucine di creatività delle botteghe rinascimentali.

Ad emergere è la collezione di spille su I Duchi di Urbino, dieci pezzi che ritraggono Oddantonio da Montefeltro, Federico da Montefeltro, Cesare Borgia, Guidubaldo da Montefeltro, Francesco Maria I Della Rovere, Lorenzo de’ Medici, Guidubaldo Della Rovere, Francesco Maria II Della Rovere, Federico Ubaldo Della Rovere fino alla Granduchessa di Toscana Vittoria Della Rovere, unica donna, colei che unì le famiglie e la storia delle due regioni, assicurando alla casata la cospicua eredità di numer

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