Sarà Norman Foster a realizzare il maestoso Memoriale di Elisabetta II, in ricordo della sovrana che per settant’anni ha regnato sulla Gran Bretagna. Lo studio dell’archistar britannica ha vinto il concorso per aggiudicarsi questa opera così importante per il Regno Unito e la casa Windsor.
Le motivazioni della scelta di Norman Foster per il Memoriale di Elisabetta II
Lord Robin Janvrin, ex segretario privato della Regina, e presidente designato del comitato commemorativo, ha spiegato le motivazioni dell’assegnazione. Il progetto presentato da Foster+Partners per il Memoriale di Elisabetta II è stato scelto in quanto capace di unire “elementi tradizionali e moderni, informali e formali” per la realizzazione della maestosa opera.

Il memoriale di Elisabetta II
Il progetto per il Memoriale di Elisabetta II prevede la realizzazione di una statua a cavallo (la statua equestre, generalmente simboleggia potere, nobiltà, e leadership) della sovrana che verrà installata a St James’s Park, vicino a Buckingham Palace.
Ma non solo questo progetto in cantiere. Un’altra statua ritrae Elisabetta II a braccetto col defunto marito, il principe Filippo. E anche un ponte di vetro moderno che prenderà ispirazione dalla celebre tiara nuziale della regina.

La nota di Foster + Partners
“Sua Maestà amava la storia e la tradizione, e questo si riflette nell’ispirazione del progetto originale di St James’s Park da parte di sir John Nash. Nel nostro progetto, abbiamo cercato di riflettere elementi tradizionali e moderni, formali e informali con un appeal rivolto a un’ampia gamma di età e interessi.
A tal fine, abbiamo ampliato con discrezione i confini dell’arte e della tecnologia con un intervento deliberatamente delicato. Il nostro design avrà il minimo impatto sulla natura e sulla biodiversità del parco e sarà realizzato in fasi diverse, in modo da garantire che il prezioso percorso che lo attraversa non venga mai chiuso.
Al centro del progetto generale c’è un ponte traslucido. Simbolo di Sua Maestà come forza unificante, che unisce nazioni, paesi, il Commonwealth, enti di beneficenza e forze armate“, si legge in una nota diffusa da Foster + Partners.

Gli altri studi in gara
Foster + Partners si è aggiudicato l’incarico in team con l’artista Yinka Shonibare e con lo studio Michel Desvigne Paysagiste. Ha vinto superando la concorrenza di Heatherwick Studio (con Halima Cassell, MRG Studio, Webb Yates e Arup), J&L Gibbons (con Michael Levine RDI, William Matthews Associates, Structure Workshop e Arup), Tom Stuart-Smith (con Jamie Fobert Architects, Adam Lowe (Factum Arte) e Structure Workshop), e WilkinsonEyre (con Lisa Vandy e Fiona Clark, Andy Sturgeon Design, Atelier One e Hilson Moran).






