Casa Batllò ha un nuovo look

Casa Batllò, storico edificio simbolo di Barcellona e della Catalunya, ha finalmente un nuovo look. Sono infatti stati completati la facciata posteriore e il cortile

Casa Batllò, storico edificio simbolo di Barcellona e della Catalunya, ha finalmente un nuovo look. La facciata posteriore e il cortile sono infatti stati completati. In un solo anno è stato quindi restituita la facciata progettata dal celebre architetto spagnolo Antoni Gaudì.

Gli elementi di Casa Batllò mostravano segni di cedimento già a metà del Novecento

Un lungo e interminabile lavoro di restauro, se consideriamo che già nel secolo scorso Casa Batllò mostrava evidenti segni di peggioramento. Già negli anni Cinquanta e Sessanta, infatti, i principali elementi portanti e le rifiniture dell’edificio di Barcellona versavano in condizioni di notevole degrado.

I dettagli architettonici in continuo deterioramento e soprattutto l’alterazione dei colori originali. Già a metà del Novecento non c’era più traccia dell’opera compiuta dal grande Gaudì. Un investimento considerevole ma non eccessivo (3,5 milioni di euro per un palazzo storico come questo), ha consentito il restauro. Così, sono stati ripristinati gli elementi in legno, ferro e stucco.

Il restauro di Casa Batllò

Un processo di restauro meticoloso e attento, una vera sfida per chi ci ha messo mano e lavorato. Grazie al prezioso contributo condotto da diversi team specializzati e suddivisi per elementi e materiali sono stati recuperati la grande pergola e le fioriere.

ph Casa Batllò Instagram

Anche la tecnologia ha dato il suo supporto: sono stati utilizzati per questo intervento strumenti tecnologici all’avanguardia, visori per la realtà aumentata e scansioni tridimensionali della facciata.

ph Casa Batllò Instagram

Il recupero

Grande soddisfazione ed entusiasmo per il recupero dei colori originali della facciata. La tonalità nera dello stucco, ad esempio, ha dato un tocco deciso all’edificio. Le ringhiere in ferro battuto hanno riacquistato il loro colore bianco originario, rovinato in precedenza da saldature effettuate verso la fine del secolo scorso.

Il progetto di Gaudì

Nel 1904 Batlló, imprenditore del settore tessile, affidò a Gaudì l’incarico di realizzare un progetto per rimettere a nuovo un modesto palazzo acquistato l’anno precedente sul Passeig de Sheher. L’arteria principale del quartiere modernista dell’Eixample, zona esclusiva della città di Barcellona.

In soli tre anni, Gaudi, completato nel 1907, rivoluzionò la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando due piani inesistenti nella costruzione originale. La costruzione, in principio, era uno spazio molto stretto e allungato e dalla forma rettangolare. Al piano terreno, al posto delle scuderie vennero realizzati dei magazzini. Il primo piano del palazzo, il cosiddetto piano nobile, fu destinato ad abitazione della famiglia Bernat, mentre negli altri quattro piani furono ricavati otto appartamenti destinati all’affitto.

Patrimonio dell’UNESCO

Nel 2005, Casa Batllò è stata dichiarata ufficialmente patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

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