Addio ad Arnaldo Pomodoro, genio della scultura

E' venuto a mancare, all'età di 99 anni, Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori contemporanei. Si è spento domenica sera: la notizia è stata riportata dalla Fondazione che porta il suo nome

E’ venuto a mancare, all’età di 99 anni, Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori contemporanei. Si è spento domenica sera e ha riportare la notizia è Carlotta Montebello, direttrice generale della Fondazione che porta il suo nome.

L’eredità di Arnaldo Pomodoro

Arnaldo Pomodoro è stato uno scultore e artista innovativo, capace di coniugare tradizione e innovazione. Nelle sue opere scultoree non si riscontra solo la bellezza estetica, in grado di impreziosire e dare una nuova definizione negli spazi pubblici e privati. Ma sono progetti straordinari e intensi che invitano anche alla riflessione profonda. ”La Fondazione, nata da questa visione e forte della direzione tracciata da Arnaldo Pomodoro nel corso di trent’anni, continuerà a operare secondo la volontà del fondatore, garantendo la conservazione e la valorizzazione della sua opera.

Impegnandosi a diffondere il proprio patrimonio materiale e immateriale attraverso la realizzazione di mostre, eventi e iniziative in uno spazio inventivo, quasi sperimentale, di studio e confronto sui temi dell’arte e della scultura, che mira a un coinvolgimento, profondo e globale, con le persone e la società. Mancherai a tutti noi Arnaldo e faremo tesoro dei tuoi insegnamenti’‘, ha spiegato Carlotta Montebello.

La carriera di Arnaldo Pomodoro

Fratello maggiore di Giò Pomodoro, studia da geometra, ma la passione vera è una sola e sboccia quasi subito in lui: la scultura. Dopo gli studi, diventa orafo, il mestiere che segnerà la sua esistenza e il suo percorso professionale e artistico. In questo periodo, riesce a spaziare e a lavorare i materiali più disparati. Oro e argento, ferro e legno, fino al cemento e il bronzo.

Nel 1954 si trasferisce a Milano, vicino alla Darsena e lì, come ricorderà lui stesso più volte, il suo stile cambierà radicalmente, perché influenzato da una città in continuo movimento e personalità artistiche con cui riuscirà a dialogare e confrontarsi.

Una di esse è Lucio Fontana, con cui, assieme ad altri artisti, fonderà il gruppo Continuità. E’ sempre in questo periodo che lo scultore originario di Morciano in Romagna darà un senso e una linea alla sua intuizione artistica, traendo spunto dall’arte primitiva, da quella mesopotamica. Opere dalle geometri esterne impeccabili e dai meccanismi interni curiosi ed intriganti. Ingranaggi nascosti, rese visibili da spaccature e tagli, lasciano spazio al mistero, all’interpretazione e alla riflessione.

Una carriera universitaria che lo ha portato a insegnare negli Stati Uniti, a Stanford e Berkeley. Ha ricevuto la Laurea in Lettere honoris causa dal Trinity College dell’Università di Dublino, davanti al quale si erge una sua statua, donata proprio per quest’occasione. Ma anche quella, sempre honoris causa, in Architettura e Ingegneria dall’Università di Ancona

Le grandi opere dell’artista

Le sue opere hanno trovato collocazione nelle grandi città di tutto il mondo. Sfera con Sfera
(la prima risale al 1963) è una serie di opere – di varie dimensioni e diametri – che sono sparse un po’ ovunque nel globo. Musei Vaticani, Ufficio delle Nazione Unite, Teheran, Dublino, Tel Aviv, Hakone, San Francisco.

Disco Grande è un’altra delle opere più significative del percorso artistico dell’artista romagnolo che ha cercato di dare alla scultura un senso di torsione che la rendesse più viva e di rappresentare la proporzione dell’uomo che Leonardo inscrive nel cerchio. Il Disco, infatti, è costruito partendo dal punto centrale in modo che il fulcro o perno sia la testa, con le gambe e le braccia aperte, in modo da creare un effetto di dilatazione.

La Lancia di Luce

La Lancia di Luce è un’altra opera celebre di Pomodoro. Un obelisco di 30 metri esposto a Terni. E’ stato realizzato in sette anni. Ha un significato molto particolare: gli inserti e gli effetti chiaroscurali, come dei bassorilievi, rappresentano l’evoluzione moderna della città e delle sue celebri acciaierie e un monito verso i traguardi tecnologici stessi.

Il ricordo di Carlotta Montebello

Con la scomparsa di Arnaldo Pomodoro il mondo dell’arte perde una delle sue voci più autorevoli, lucide e visionarie. Il Maestro lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa“, ha ricordato Carlotta Montebello.

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