Il segreto di Pietrafitta

Buongiorno Diego e Pedro, grazie della vostra disponibilità a questa intervista. Vorrei che vi  presentaste e che  presentaste il luogo “magico” che gestite.

Piacere, siamo Diego e Pedro, io (Diego) sono italiano mentre il mio compagno, Pedro, è argentino. Il sogno di trovare una proprietà abbandonata in campagna, ristrutturarla e adibirla ad agriturismo era il mio, inizialmente non era previsto che Pedro mi aiutasse in questo progetto. Le mie origini sono venete, ma ho sempre portato la Toscana nel mio cuore poiché da sempre la considero una terra meravigliosa, sia a livello paesaggistico sia dal punto di vista “umano”. La struttura che sarebbe poi diventata “Il Segreto di Pietrafitta” è stata trovata per caso, parlando con gente di zona che per “sentito dire” aveva saputo che i precedenti proprietari forse avrebbero voluto vendere il podere di loro proprietà. Ricordo come fosse ieri la prima visita alla proprietà, era una giornata piovosa di novembre e le foglie colorate ormai arrese al sopraggiungere dell’inverno ricoprivano lo sterrato che portava al podere. Il casale, nonostante fosse in pessime condizioni generali, emanava un’energia unica, e subito ho capito che quello era “il posto giusto”. La posizione era davvero impareggiabile, proprio di fronte al borgo medievale di San Gimignano, e il podere, col suo intonaco ocra che profumava di terra e serenità, appariva ai miei occhi come un gioiello nascosto che aspettava solo di essere ripulito e riportato al suo antico splendore. Dopo sei anni, posso ora affermare con certezza che quelle “Sensazioni” erano giuste!

Ci raccontate quando nasce l’idea dell’agriturismo e come è avvenuta la ristrutturazione del vostro podere? Quali sono stati gli elementi su cui avete puntato e che avete voluto mettere in risalto? Quali sono state le vostre decisioni più sofferte, ma anche quelle prese con più convinzione.

L’idea di unire l’amore per la terra e per la natura con quello per le diverse culture è qualcosa che mi ha sempre stimolato, ed è così che dopo aver completato la mia laurea in medicina veterinaria ho deciso di dare una nuova direzione alla mia vita e iniziare quest’avventura nel mondo dell’agricoltura e dell’ospitalità. Pedro, il mio compagno, avrebbe dovuto aiutarmi solo nella fase iniziale del progetto ma alla fine questo progetto ha travolto di entusiasmo e conquistato pure lui che, così, ha deciso sarebbe diventato il mio “socio” non solo nella vita affettiva ma anche in quella lavorativa! La ristrutturazione del podere è stata lunga e complessa poiché il restauro che abbiamo voluto intraprendere è stato di tipo “conservativo”, atto cioè a riportare in luce tutte le caratteristiche architettoniche originali della casa utilizzando materiali del posto come la pietra serena, il travertino e il cotto toscano. Una delle decisioni più difficili, ma sulla quale mai abbiamo dubitato, è stata quella di ripulire tutti i muri interni degli spazi ora adibiti a reception e ristorante che nei secoli passati, essendo adibiti a ricoveri per gli animali, erano stati interamente ricoperti da intonaci nascondendo così le pittoresche pietre originali con le quali il casale era stato anticamente costruito. Questo lavoro, unitamente alla ricostruzione delle volte crollate con lo scorrere del tempo, sono stati i lavori che hanno richiesto maggior tempo e dedizione.

Quanto si estende il vostro podere? Sono permesse delle attività?

Il nostro podere si estende per circa 8 ettari adibiti essenzialmente ad oliveto, dal quale ricaviamo il nostro favoloso olio extra vergine di oliva utilizzato nella nostra cucina. Ampie superfici sono inoltre adibite a orto e frutteto, dai quali otteniamo frutta e verdura assolutamente genuina che utilizziamo nella cucina del nostro agriturismo dove la parola d’ordine è genuinità e stagionalità delle materie prime utilizzate.

Chi sceglie il Segreto di Pietra Fitta è prevalentemente Italiano o straniero?

La nostra clientela è prevalentemente straniera, principalmente europea ed americana. La ragione di questa prevalenza di ospiti stranieri potrebbe derivare dal fatto che normalmente nella nostra struttura è richiesto un soggiorno minimo di 3 notti, e molto spesso i viaggiatori italiani che scelgono la campagna preferiscono soggiorni più brevi come i fine settimana o le altre festività mentre soggiorni più lunghi sono dedicati maggiormente alle vacanze estive in località balneari. La clientela straniera, invece, adorando l’Italia e la Toscana in particolare, spesso sceglie di trascorrere le proprie vacanze in campagna così da potersi rilassare entrando in contatto con la natura in un contesto paesaggistico ed artistico di indescrivibile bellezza e invidiato in tutto il mondo.

La vostra struttura è aperta tutto l’anno?

La nostra struttura è aperta da Aprile a Novembre, mentre nei mesi invernali siamo normalmente chiusi sia per dare la possibilità allo staff di riposarsi dopo una lunga stagione lavorativa sia perché il periodo di chiusura viene sfruttato per apportare migliorie alla struttura come ristrutturazioni, sistemazioni del giardino, cambio di look dei locali e per effettuare tutte le manutenzioni indispensabili per mantenere la struttura in uno stato di perfetto ordine e mantenimento generale, sia internamente che esternamente. Inoltre, i mesi in cui la struttura è chiusa, sono quelli in cui ci dedichiamo alla visita dei mercatini nei quali espongono gli innumerevoli abilissimi artigiani sparsi per l’Italia i cui oggetti arricchiscono la nostra struttura rendendola unica e cambiandone il look giorno dopo giorno, anno dopo anno!

Quale è il servizio che il vostro agriturismo offre e su cui puntate maggiormente?

La posizione estremamente panoramica della nostra struttura, unitamente alle preparazioni 100% fatte in casa, rendono assolutamente speciali i momenti dei pasti. La colazione e la cena, oltre ad essere preparate con ingredienti sempre freschissimi e locali, vengono servite nel nostro terrazzo esterno con vista San Gimignano nella bella stagione o nell’accogliente salone interno nei mesi più freddi. Sorseggiare un cappuccino osservando le torri di San Gimignano che iniziano ad illuminarsi con il sole timido del mattino, o assaporare un bicchiere di chianti mentre il sole infuocato dolcemente tramonta dietro alle torri del borgo turrito, sono esperienze difficili da descrivere a parole. Le notti poi, scandite dal canto dei grilli e illuminate dal chiarore delle stelle, garantiscono ai nostri ospiti un riposo perfetto per affrontare al meglio l’esplorazione della miriade di destinazioni meravigliose che ci circondano.

Siamo curiosi……ci dite quale è il segreto di Pietrafitta?

Pietrafitta è il nome della collina sulla quale ci troviamo. Per quanto riguarda invece il “Segreto”, ricordo esattamente il momento in cui la parola Segreto è balzata per la prima volta nelle nostre menti! Stavamo facendo i primissimi lavori di ristrutturazione del podere. I muratori, inaspettatamente, si erano resi conto che il muro dove è posizionata l’attuale cucina suonava “a vuoto”, come se dietro ci fosse uno spazio che però non era indicato in nessuna planimetria della proprietà. È così che, abbattuto il muro, abbiamo scoperto una meravigliosa cantina scavata nel tufo, perfettamente conservata, di cui nessuno era a conoscenza. Nemmeno sapevamo il perché e quando quella meravigliosa cantina fosse stata chiusa. Proprio in quel momento passava di lì un anziano del posto che, vedendoci sorpresi per questa scoperta inaspettata, esclamò: “Le case di campagna nascondono sempre dei segreti, e questo è solo il primo Segreto che vi sta regalando questo podere.. Il primo Segreto di Pietrafitta!”. Quella simpatica esclamazione ci aveva talmente entusiasmato che in quel momento abbiamo deciso che il nome della nostra struttura sarebbe stato “Il Segreto di Pietrafitta”. Questo però è stato solo il primo degli innumerevoli altri Segreti che questo antico podere ci ha regalato in questi anni ma per il momento accontentatevi di questo, gli altri potrete venire a scoprirli di persona!

La parola “magico” cosa rappresenta per voi e per il Segreto di Pietrafitta?

L’ospite che arriva al Segreto, dopo aver varcato la porta, smette di essere ospite e diventa un “Amico”. Nel restauro del nostro podere, così come nel lavoro che quotidianamente svolgiamo, abbiamo messo e mettiamo tutto il nostro impegno, amore e dedizione. L’atmosfera che si respira al Segreto di Pietrafitta è un’atmosfera di benessere e amicizia dove l’amore per l’accoglienza dell’ospite si fonde con quello per i dettagli, dettagli che rendono unica la nostra struttura. Che sia una mite giornata primaverile, un’assolata giornata estiva o una colorata giornata autunnale, l’atmosfera che si respira al Segreto di Pietrafitta è sempre densa di magia, amicizia e amore. Al Segreto di Pietrafitta la parola d’ordine è accoglienza e celebrazione delle diversità, in tutte le loro forme. Ogni cliente varcata la nostra soglia deve sentirsi “come a casa”, lasciandosi alle spalle tutti i formalismi a cui la vita moderna molto spesso ci ha abituati. Al Segreto di Pietrafitta ogni angolo profuma d’amore.

Condividi questo articolo:

DImora magazine consiglia
Utilizzando questo sito, accetti l’uso di cookie tecnici (anche di terze parti) per migliorare la tua navigazione. Per approfondire clicca qui.