Diventare proprietari: dalla firma alla trascrizione

FIRMARE il contratto, VERSARE il denaro, TRASCRIVERE l’atto. Così si diventa proprietari

La sottoscrizione del contratto di compravendita rende il passaggio della proprietà efficace solo tra le parti contraenti: ossia tra venditore, da una parte, e compratore, dall’altra. E’necessario compiere un ulteriore passo per poter essere riconosciuti proprietari erga omnes.

È infatti importante procedere alla trascrizione dell’atto nei registri della pubblicità immobiliare presso gli uffici dell’agenzia delle entrate (quella che una volta era la conservatoria dei registri immobiliari).

Negli anzidetti registri vengono conservati, pubblicati e resi disponibili gli atti e le scritture in forza delle quali si ha la costituzione o il trasferimento di diritti reali; dai predetti documenti emerge quindi la proprietà del bene e per questo motivo si dice che essi hanno valenza probatoria.

Come si procede alla trascrizione di un atto o di una scrittura?

Ebbene si esegue mediante la presentazione all’ufficio della pubblicità immobiliare di una cd “nota di trascrizione” Questa nota contiene gli estremi dell’atto immobiliare, i dati identificativi di colui che ha venduto (che viene qualificato come soggetto contro) e i dati di colui che ha acquistato (ossia il soggetto cd “a favore”).

Più vendite dello stesso bene creano una “catena” di trascrizioni contro e a favore di qualcuno purchè sia rispettato il principio della continuità delle trascrizioni.

Compito di trascrivere l’atto spetta al notaio che per queste formalità si fa rilasciare delle ulteriori somme dall’acquirente per provvedere al pagamento delle relative imposte ipotecarie.

Dalle imposte ipotecarie vanno distinte quelle catastali che vengono pagate all’ufficio del Catasto, ossia ad un ufficio che ha scopi fiscali e fornisce per l’appunto i dati “cd catastali” dell’immobile e i documenti estratti non hanno alcun valore probatorio. Anzi può capitare che il catasto non sia “allineato” con la Conservatoria!

È doveroso, quindi, accedere agli Uffici Pubblici Immobiliari presso l’Agenzia delle Entrate una volta sottoscritto l’atto di compravendita per rendere il passaggio di proprietà opponibile a terzi.

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