A Soncino una villa tra storia e contemporaneità

Il recupero di un edificio di fine 1800/inizi del 1900, ma di origini Settecentesche, è frutto dell'ingegno dell'architetto Giorgio Palù. Una residenza di prestigio e di design

Una grande dimora collocata nel centro storico della città di Soncino, in provincia di Cremona. I lavori di recupero e restauro hanno interessato un palazzo di fine Ottocento/primi Novecento. Parte di un edificio ancora più antico, di origine Settecentesca, recuperato e trasformato in casa privata, in collaborazione con la Sovraintendenza dei Beni Artistici e Culturali.

L’approccio di Palù

Questa porzione di 350 mq era un’antica filanda, con il largo portico e un piano sovrastante, destinato alla lavorazione della seta e ad abitazione per le filerine. L’approccio dell’architetto Giorgio Palù è stato quello di “esaltare le caratteristiche delle preesistenze, intervenendo all’interno del palazzo in modo riconoscibile e deciso, con uno stile essenziale.

L’ingresso

L’accesso alla casa dalla strada avviene attraverso il portone originale in legno di rovere, restaurato sverniciato e impregnato in modo naturale. Da questo primo varco si accede alla zona di disimpegno che conduce ad un secondo portone a tenuta termica, vero e proprio ingresso alla casa.

Il primo piano

Entrando nell’abitazione, una serie di gradini semicircolari vincono il leggero dislivello e disegnano un ingresso importante che conduce alle due ali dell’abitazione. Tutti i pavimenti del primo piano sono in pietra nera, dalla texture scura e irregolare.

La zona living di 95 metri quadri. I pavimenti del primo piano sono in pietra nera, dalla texture scura e irregolare

La sala da pranzo

Nel lato sud si trova la sala da pranzo, con al centro un tavolo quadrato in metallo e cuoio con sedie di acciaio cromato e cristallo extra light. Come le credenze e l’importante lampadario a soffitto, tutto qui è disegnato da Giorgio Palù per Metalli d’Autore.

La cucina

Da questa stanza si accede alla cucina dallo stile lineare, progettata su misura, con una boiserie in ottone. L’area a nord, dove si trovavano i grandi archi del porticato, è occupata dalla zona living, ampia e luminosa. 95 mq occupati da tavolini in metallo e grandi divani in pelle nera (Giorgio Palù).

La zona studio

Una parete di cuoio e acciaio lucidato a specchio ne chiude una porzione e crea un punto protetto, che nasconde una zona studio. In fondo alla sala si apre uno spazio ancora più intimo, composto da un piccolo disimpegno, un’area giochi per i bambini e un bagno.

La scala ellittica in bronzo, l’elemento scultoreo e scenografico della casa
[©(c)Roland Halbe; Veroeffentlichung nur gegen Honorar, Urhebervermerk und Beleg / Copyrightpermission required for reproduction, Photocredit: Roland Halbe]

La scala ellittica

L’accesso al secondo piano avviene attraverso una particolare scala ellittica, come elemento scultoreo e scenografico centrale. Si tratta di una grande struttura in bronzo che si aggancia ad una passerella sospesa in cristallo. Da qui si accede alle camere da letto.

La scala ellittica in bronzo. Si aggancia a una passerella in cristallo

La master bedroom

I pavimenti sono in legno di rovere. Il lato sud ospita un locale di servizio e la master bedroom con un’ampia cabina armadio. Il suo soffitto di travi a vista continua anche nel bagno dove è collocata una vasca a idromassaggio sopraelevata. Dalla bocca di un antico camino è stata ricavata una nicchia porta oggetti.


A nord, sul corridoio lungo 11 metri e scadenzato da 5 finestre ad arco, si aprono altre 3 camere. Le prime due con soffitti a capriate in legno e un grande bagno doppio in condivisione. In fondo al corridoio c’è l’ultima grande stanza matrimoniale, con il suo bagno di privato.

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