L’EDITORIALE DEL LUNEDì

Non esistono normative che stabiliscano i requisiti di una casa pet-friendly. Salubrità e comodità dello spazio di questa convivenza sono affidate esclusivamente alla cura e al buon senso di noi proprietari

Lo sapevate che almeno un italiano su tre possiede un animale domestico? Cani e gatti sono ai primi posti. Ma vivere con gli animali non è sempre facile. Penso soprattutto a chi abita in un piccolo appartamento o non dispone di uno spazio all’aperto.

Ma anche io, che di cani ne ho due, ne so qualcosa.

Guardano il design dedicato al pet mi sono accorto che l’interesse alla convivenza con gli animali domestici ha ormai conquistato anche il mondo dell’interior, dove si trovano soluzioni davvero inusuali. Librerie con vani riservati agli animali di piccola taglia, divani con cuccia integrata, sedie a dondolo la cui parte inferiore può essere occupata dai cuccioli, cassapanche porta-giochi, mensole per gatti… Non immaginate quante siano le proposte pensate per facilitare la convivenza con i nostri amici a quattro zampe!

La cosa che non andrebbe mai dimenticata, però, è che un animale domestico, cane o gatto che sia, dovrebbe essere considerato come “uno di famiglia”. La casa pet-friendly dovrebbe pensare a lui riservandogli uno spazio tutto suo, dove dormire e riposare quando vuole, senza essere disturbato. Dovrebbe garantirgli una possibilità di movimento il più possibile libera e sicura oltre che mettere a loro disposizione strutture e oggetti che li “distraggano”, quando noi siamo fuori casa. 

Avete mai pensato che quello che per noi è innocuo, per loro potrebbe essere pericolosissimo? Dobbiamo fare attenzione a posizionare fuori dalla “portata di zampa” le nostre scorte alimentari, la spazzatura, i detersivi, i medicinali e a tutto quanto potrebbe trasformarsi in un pericolo per i nostri animali. Come pure le piante d’appartamento. Ho scoperto che primula, giglio, azalea, dracena, spatafillo e perfino la stella di Natale che ci hanno appena regalato, sono altamente tossiche per cani e gatti.

Insomma, purtroppo ancora non ci sono normative che stabiliscano quali requisiti dovrebbe avere un’abitazione per essere idonea ad ospitare animali. Quindi, la comodità dello spazio di questa convivenza. e la salubrità di un ambiente igienico e pulito dipendono totalmente dalla cura e dal buon senso di noi proprietari. Un atto di responsabilità e di rispetto verso i nostri più cari amici, da rinnovare ogni giorno, all’interno delle nostre pareti domestiche.

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