A casa di Andrea Scarcella, attore ed influencer seguitissimo sui social

Lo abbiamo visto da poco nelle reti mediaset nelle vesti di giudice ad All Together Now, il programma condotto da Michelle Hunziker e, conclusosi poche settimane orsono. Oggi ha deciso di aprirci le porte della sua casa e parlarci della sua scelta di diventare vegano.

“Mangio vegano e amo gli animali e non poteva essere che così “

Andrea da quanto tempo sei vegano?

Sono vegano da circa 2 anni, son stato vegetariano in precedenza per altri 2 anni, poi grazie ad un graduale ma intenso avvicinamento al mondo animale ho capito che era il caso di fare una scelta che mi avrebbe permesso di rispettare davvero gli animali sotto ogni punto di vista e da qui nasce la mia scelta di diventare Vegano.

Perché hai deciso di diventarlo ?

Ho imparato a conoscere meglio gli animali, recandomi presso dei rifugi come volontario dando una mano per quanto possibile nella cura di ogni singolo ospite di questi centri. Ho imparato a conoscere il linguaggio degli animali, le loro esigenze, il loro bisogno di cure ed attenzioni nonostante abituati a vivere in natura ed ogni volta che tornavo a casa dal mio cagnolino mi rendevo conto che tra loro non esiste alcuna differenza. Vogliono tutti la stessa cosa, vivere!

Ed una volta appresi questi fatti, da li a poi è stato veramente facile capire che essere vegano fosse la scelta per me più giusta.

Perché tra i vegani c è poca solidarietà ? Spesso sono i primi ad essere aggressivi …

Tante volte mi chiedono perché i vegani siano aggressivi, specialmente nei confronti di chi non lo è? Beh quello credo che vari molto da persona a persona, subentra anche un fattore caratteriale, dalla capacità di comunicare e sapersi rapportare agli altri. Personalmente mi dissocio da ogni forma di comunicazione aggressiva o attraverso la quale si vuol tentare di imporre un ideale a chi non lo condivide o comprende o semplicemente nel quale non crede. Mi sento comunque di dire in difesa di alcuni vegani che tante volte ci si ritrova in situazioni nelle quali scaturisce un meccanismo di difesa solo per via di alcune battute ed affermazioni talvolta pungenti o offensive.

Un piccolo esempio, quando di solito vado al ristorante e mi ritrovo con tante persone al tavolo, sin dal momento dell’ordinazione devo ovviamente richiedere i piatti vegani ed inizia una serie di affermazioni e o domande del tipo: perché sei vegano? Chi te lo fa fare? Guarda cosa ti perdi! ( e mi avvicinano il piatto della carne), è una moda! È una tendenza! Non farlo, ti mancheranno tante sostanze nutritive! È una pagliacciata e via di seguito… e quindi a questo punto in alcuni casi può scattare un meccanismo di difesa che qualcuno poi rende un po’ aggressivo mentre ripeto nel mio caso appunto dissociandomi da ogni forma di comunicazione imponente, cerco sempre di mantenermi leggero e garbato nelle risposte o provocazioni alle quali ad ogni modo rispondo con piacere.

Qual è il messaggio che vuoi comunicare a chi ti legge visto che hai fatto questa scelta?

Sarebbe bello se si parlasse sempre di più di questo argomento , utilizzando anche i potenti mezzi oggi a nostra disposizione come tv, radio, socials perché fare informazione è alla base di tutto. Chi sa ed è informato avrà sicuramente un modo più adeguato di accogliere ciò che è apparentemente diverso.

È davvero difficile e complicato cucinare piatti vegani?

Per quanto riguarda la sfera alimentare ci tengo a dire che è veramente più semplice di quanto possa sembrare riuscire a trovare dei piatti vegani e prepararli. Vorrei far riflettere su una cosa, molti, anzi tantissimi consumano piatti vegani quotidianamente senza rendersene conto, basti pensare a chi si ferma per un pranzo e sceglie di consumare un insalata, delle zuppe di legumi o delle grigliate di verdure, questi sono piatti vegani, ma non etichettandoli come tali perché ormai presenti sul mercato dai tempi dei tempi restano dei normalissimi piatti che tutti consumano senza metter su l’etichetta “piatto vegano”. A quel punto non ci si identifica nel genere e diventa più semplice.

Costa molto mangiare vegani ?

Esser vegani, non costa molto, anzi alcune volte anche meno, tenendo conto del fatto che stiamo parlando di ortaggi, verdure, legumi, cereali, tutti alimenti a basso costo. È chiaro che se poi si hanno delle pretese un po’ più sofisticate di piatti un po’ più elaborati ovviamente si dovranno spendere un po’ più di soldini, ma questo vale in ogni caso per chi si nutre un po’ di tutto.

A Milano ci sono molto ristornati e quindi forse è più facile essere vegani ma nel resto d’Italia la situazione è più complicata . Sei d’accordo ?

Vivendo a Milano, una metropoli europea molto avanti, dove convivono le più svariate culture, con diverse esigenze, gusti e preferenze, per i vegani è veramente molto facile trovare almeno un paio di opzioni ormai ovunque ed addirittura ristoranti e supermercati Total Vegan e questo penso che sia un grandissimo punto di forza per una grade città come Milano non che un grande segno di comprensione e rispetto.

D’altra parte purtroppo ancora in altre città, mi è capitato di avere delle difficoltà a trovar qualcosa da mangiare specialmente al sud dove non solo non c’è disponibilità di piatti vegani ma alcune volte anche poca informazione in merito. Mi trovavo in un ristorante in Sicilia, sul mare lo scorso anno, e chiesi un opzione vegana, la risposta fu: mi spiace noi trattiamo prettamente pesce o carne; questo non era assolutamente vero, perché il menu offriva opzioni come una semplice pasta al pomodoro o un contorno di patate e verdure grigliate e quelli ahimè sono dei piatti vegani. Questo per dire che alcune volte è solo questione di scarsa informazione per questo ne andrebbe fatta molta di più.

Quindi parliamone tanto, parliamone spesso al fine di conoscere l’argomento ed imparare a rispettarci nelle nostre diversità senza mai mancarci di rispetto l’un l’altro; perché poi alla fine alla base di ogni scelta c’è il rispetto!

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