L’artigianalità “metal” di Officine Tamborrino

Un salto nel tempo nella storia del design italiano attraverso i tre prodotti più rappresentativi di Officine Tamborrino: Prima, Cambusa e Let's Talk.

Officine Tamborrino Let's Talk

Un acciaio sensibile, dall’estetica semplice e lineare, che affonda le proprie radici nelle forme degli anni ’50 fino a evolversi e a modellarsi in chiave più contemporanea: questo è il fil rouge che attraversa la lunga storia di Officine Tamborrino, fucina creativa dall’anima fortemente pugliese che fa dell’artigianalità unita a un sapiente uso della tecnologia il proprio fiore all’occhiello. Partendo dal metal tutt’altro che heavy di questa azienda familiare di arredi e complementi, ripercorriamo alcune importanti tappe della storia del design italiano attraverso tre delle sue creazioni più rappresentative.

Officine Tamborrino Prima
Libreria Prima. Foto dello Studio D3pz, opera di Caio Gracco.

Prima: minimalismo e modularità targati Officine Tamborrino

Porta la firma di Licio Tamborrino la libreria modulare Prima, progetto n.1 di Officine Tamborrino. Completamente in lamiera d’acciaio con finiture in acciaio naturale e corten, la libreria si compone di una serie di elementi geometrici assemblati mediante un sistema ad incastro: questo tipo di soluzione, che consente infinite composizioni, si lega a un design minimale e ad un’elevata personalizzabilità della struttura, rende Prima adatta a diversi ambienti e funzioni.

Officine Tamborrino Cambusa
Armadio da cucina Cambusa. Foto di Claudio Palma.

Cambusa: Back in the USA

L’acciaio verniciato si unisce al legno di rovere nell’armadio da cucina Cambusa, design di Marco Capeto e Licio Tamborrino. L’ampio mobile contenitore, solido ma caratterizzato da linee semplici, ci riporta in un istante nell’America degli anni ’20. Con questa reinterpretazione ricca di inserti e accessori per dare a ogni cibo, stoviglia e utensile la giusta collocazione, Officine Tamborrino punta tutto sull’attenzione ai dettagli artigianali e alle finiture industriali dell’armadio.

Officine Tamborrino Let's Talk
Tavolo Let’s Talk. Design di Sara Mondaini

Let’s Talk: ode alla convivialità

Ogni conversazione è un universo a sé. Si può anche parlare dello stesso argomento con più soggetti diversi, ma l’esperienza sarà ogni volta differente e a suo modo unica. Da questo assunto sembra nascere l’idea dal sapore deciso ed eclettico del tavolo Let’s Talk. Il suo segreto sta nel perno: posizionato su uno degli angoli, consente di connettere i piani tra loro e anche di ruotarli, portando così le forme dinamiche e i volumi di questo connubio di funzionalità e design a cambiare ancora e ancora per accogliere al meglio ogni interlocutore.

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