UNFOLD: divertimento e networking nel segno del design e della comunicazione

Tra arte, design, innovazione approfondimenti, la prima edizione di UNFOLD è pronta a rivelare tutto quel che avremmo voluto sapere sul design ma non abbiamo mai osato chiedere.

Salutato come “l’evento più off che il Cersaie abbia mai avuto”, dall’idea congiunta di Rizoma Architetture, WeDoLab e Riluce nasce la prima edizione di UNFOLD – Tutto quello che avreste voluto sapere sul design*
(*ma non avete mai osato chiedere)

Mercoledì 27 settembre, a partire dalle 18:30, i tre studi bolognesi apriranno dunque per la prima volta i loro spazi in un evento esclusivo presentato come un grande contenitore dove la leggerezza di una festa in piena regola si coniugherà con l’atmosfera professionale di una full immersion di business networking per favorire l’approfondimento e il confronto attorno alla creatività, all’innovazione e naturalmente al design.

Unfold

UNFOLD: spazio alla fluidità

Come anticipato, in questa serata di musica, intrattenimento e interscambio, si dedicherà grande spazio all’esplorazione a tutto tondo delle ultime novità in fatto di innovazione, design, arte e comunicazione. Il perno di questo percorso sarà il concetto di fluidità, la stessa che permetterà ai numerosi sponsor di UNFOLD (citiamo, tra tutti, brand quali Luxury Carpet, Gocce Ati Mariani Thermogroup, Liuni, Infinity, Esse-Ci, L&L e Gruppo Bardelli) di avere a livello materiale e metaforico il giusto spazio. L’obiettivo dell’evento è chiaro: creare un contesto variegato e accogliente nel quale ciascun partecipante possa ridefinire la comune esperienza, tanto concettuale quanto concreta, degli ambiti che UNFOLD metterà sotto i propri riflettori.

La parola all’arte

Avevamo poi accennato al fatto che l’evento sarebbe stato una vera e propria full immersion: non c’è forse espressione più calzante per sintetizzare il carosello di esperienze multisensoriali nelle quali gli ospiti verranno coinvolti. Complice di questa atmosfera stimolante sarà l’artista Silla Guerrini, la quale esporrà L’eterno femmineo ci richiama a sé, descritta come un’esplorazione abissale della creazione, la nascita e la vita a cominciare dal principio archetipico che le connota.

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