Massimo Iosa Ghini: progettista a tutto tondo

Ripercorriamo brevemente la prolifica carriera di Massimo Iosa Ghini, uno dei padri del Bolidismo e firma dietro a progetti del calibro della Brickell Flatiron di Miami.

Riportando eventi, prodotti e progetti di particolare rilevanza, spesso i nostri articoli mettono in primo piano l’opera/manifestazione e in secondo la o le persone che vi sono alla base. Dedicandoci in primis alla figura dell’architetto Massimo Iosa Ghini, classe 1959, e in secondo luogo alla sua vulcanica carriera, questa volta compiremo un’operazione inversa, riportando così al centro il lato più umano delle opere d’ingegno. Cominciamo dunque dalla vita del pluripremiato progettista bolognese.

Chi è Massimo Iosa Ghini

Laureato al Politecnico di Milano e parte di numerose avanguardie del design italiano dal 1985 a cominciare dal Bolidismo, di cui è uno dei fondatori, e continuando con la partecipazione al gruppo Memphis insieme a Ettore Sottsass, l’architetto Iosa Ghini si distingue nella progettazione di spazi espositivi e architetture e nella ridefinizione dell’interior design identity di numerose aziende di respiro internazionale, come i Ferrari e Kiko Store, ed importanti punti di snodo, come la Stazione metropolitana Kröpcke di Hannover.

I riconoscimeti ricevuti da Massimo Iosa Ghini negli anni, tra i quali il Good Design Award e il Red Dot Award, non fanno che alimentare il desiderio di mettere in gioco il proprio expertise: oltre a tenere conferenze, lectures, e a lavorare come docente di Industrial Design e Made in Italy all’Alma Graduate School di Bologna e come Adjunct Professor alla School of Design del Politecnico di Hong Kong, continua a disegnare arredi e oggetti di design per aziende del calibro di Moroso, Cassina e iGuzzini, e a progettare architetture, installazioni culturali e commerciali.

Brickell Flatiron di Miami

Un esempio concreto: la Brickell Flatiron di Miami

Quale miglior esempio della Brickell Flatiron (foto in alto), progettata da Iosa Ghini Associati, per offrire un’evidenza del crescente impegno dell’architetto e del suo studio nel realizzare progetti frutto di una ragionata analisi della spazialità e dallo stile controllato? Suddivisa in 64 piani e 527 unità dalle planimetrie spaziose grazie all’andamento curvilineo della struttura, la Brickell Flatiron svetta sullo skyline di Miami come uno dei più alti edifici residenziali della zona finanziaria della città.

Se in ogni unità abitativa si riconosce la cura con cui il progettista ha predisposto arredi e finiture Made in Italy di altissima qualità, tra gres porcellanato e illuminazione a incasso, tutti gli altri ambienti di questo high rise di design sono studiati per portare gli standard di comfort e di lusso della Brickell Flatiron ad un livello ancora superiore. Il tema ricorrente delle curve dell’esterno richiamato nella hall e il sapiente contrasto tra luci soffuse, sgargianti e naturali tra interno ed esterno si uniscono all’alta tecnologia e al lusso degli spazi comuni (piscina olimpionica, sala cinema, area degustazione vini, spazio eventi, sala giochi e centro affari) e dell’ultimo piano (la Sky Spa, comprendente piscina panoramica, centro benessere e fitness con bagno turco privato, sauna e spogliatoi).

Brickell Flatiron di Massimo Iosa Ghini
Piscina panoramica del Brickell Flatiron

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