La rivoluzione nella bioedilizia per la salute

La bioedilizia si arricchisce di nuovi e innovativi materiali per sanificare l'ambiente utilizzando prodotti all'avanguardia.

Gli architetti e gli interior designers amano utilizzare le risorse dei materiali intelligenti nella bioedilizia per creare scenografie verdi nei progetti di case ed ambienti. Da quest’anno ancor di più anche negli uffici aziendali, nei negozi, ristoranti e residenze private. Si tratta di giardini verticali naturali senza manutenzione con altissime proprietà fonoassorbenti.

Parliamo di bioedilizia, dove il dott. Benetti ci racconta la nuova salute per gli ambienti sostenuto dall’architetto Stefano Rotella. Attraverso le realizzazioni della propria azienda ARREDALA SU MISURA con il fratello e socio Matteo sono di supporto nelle strutture ecocompatibili a sostegno dei detti interventi in bioedilizia; spaziando nelle più moderne realizzazioni quali sodalizi tra design e rispetto dell’ambiente. Così l’ interior designer Luca Medici conferma il suo entusiasmo nel ritagliare disegni e forme.

Sia l’architetto che il designer sono pienamente d’accordo nell’applicare la loro creatività e gusto per inserire in ogni spazio i nuovi materiali per la nostra salute, per i nostri occhi e per l’ambiente.

Così  sempre più attenzione stanno ricevendo le nuove vernici che smaltiscono l’inquinamento inventate dall’ ing. Massimo Bernardoni. Rivoluzionano infatti la salute imitando il comportamento delle piante , purificando l’aria “mangiando” lo smog. Si tratta di una polvere inorganica che si comporta praticamente come la fotosintesi e riesce a debellare batteri e muffe, ma anche cattivi odori come quello del fumo.

Un metro quadrato di airlite ( così si chiama) elimina lo 0,069 g. di ossidi di azoto ogni 12 ore. Ad esempio 1000 metri di airlite eliminano in 12 ore l’inquinamento prodotto da 71,88 autovetture a benzina o 23 autovetture a gasolio con motore Euro 4, oppure 95,83 autovetture a benzina o 31,94 a gasolio con motore Euro 5.

Un progetto costato anni di brevetti e studi per trasformarsi in  una rivoluzionaria realtà, prosegue Bernardoni. Dipingiamo le facciate esterne ed interne, ma per ora non è venduta nella grande distribuzione, ma solo ai professionisti capaci di farne buon uso.

La conquista sarà verso le scuole, gli ospedali , visto che è in grado di combattere i batteri. Arlite attiva un meccanismo simile alla fotosintesi delle piante che attraverso l’azione della luce promuove una reazione chimica che assorbe l’inquinamento.

È una polvere, che si trasforma in semi-conduttore, che con la luce produce una reazione chimica in cui un elettrone viene ceduto e incontra le molecole del vapore acqueo.

Si combinano creando un elemento che incontra altri elementi fissati con il calcio, formando  vari sali a base di calcio, capaci di eliminare gli inquinanti presenti. Così funziona anche per i batteri che ricevono una “scossa” letale da questo processo chimico. Una conquista importante per sanificare ogni ambiente

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