Juicy Salif

Lo spremiagrumi secondo Alessi

Quando pensi ad uno spremiagrumi pensi a lui, Juicy Salif, disegnato da Philippe Starck nel 1988. Prodotto dalla azienda italiana Alessi a partire dal 1990, il suo diametro è di 14 cm, altezza 29 cm, ed è realizzato in alluminio pressofuso lucidato.

Considerato un’icona del industrial design, è stato esposto al Museum of Modern Art di New York ed è tutt’oggi considerato uno degli oggetti più iconici per uso domestico mai realizzati.

Juicy Salif è formato da un corpo centrale a forma di goccia rovesciata e da tre lunghe gambe che ricordano nella sua forma quella di un ragno. La sua principale caratteristica, rispetto a uno spremiagrumi tradizionale, è nell’assenza di un contenitore in cui raccogliere il succo, che cade direttamente nel bicchiere..

Lo spremiagrumi è realizzato in un unico pezzo di alluminio pressofuso e poi lucidato a specchio. Nel 2000, per il decennale, la Alessi ne ha prodotto una versione placcata in oro in edizione limitata da diecimila pezzi mentre per festeggiare il venticinquesimo anno di produzione ne son state prodotte due diverse versioni, una pressofusa interamente in bronzo in un numero limitatissimo di pezzi pari a 299 esemplari ed una fusione di alluminio con rivestimento ceramico di colore bianco opaco.

Condividi questo articolo:

Leggi anche:

Cerchi casa a Milano, in zona Isola?

Un quartiere con lo sguardo teso al futuro e i piedi saldi nella sua storia. Rivalutata dalla nuova City di Porta Nuova, l’Isola si conferma

Il design originale di Kindof

Kindof nasce nel 2014 da un’idea dei fratelli Luca e Mattia Ghielmi. Un’idea che diviene presto una sfida: usare un materiale semplice e di uso

Cerchi casa a Milano, in zona Isola?

Un quartiere con lo sguardo teso al futuro e i piedi saldi nella sua storia. Rivalutata dalla nuova City di Porta Nuova, l’Isola si conferma

Il design originale di Kindof

Kindof nasce nel 2014 da un’idea dei fratelli Luca e Mattia Ghielmi. Un’idea che diviene presto una sfida: usare un materiale semplice e di uso

L’EDITORIALE DEL LUNEDI’

Oggi vorrei parlarvi di una delle questioni più spinose che accompagnano una compravendita, ovvero della differenza tra metri quadri commerciali e metri quadri calpestabili: due

Utilizzando questo sito, accetti l’uso di cookie tecnici (anche di terze parti) per migliorare la tua navigazione. Per approfondire clicca qui.