Nel cuore più antico di Milano, dietro il portone discreto di via dell’Ambrosiana 20, la Fondazione Emilio Carlo Mangini – Museo Mangini Bonomi celebra quarant’anni di storia e apre un nuovo capitolo.
Un capitolo che parla di memoria e innovazione, di oggetti che prendono voce grazie alla tecnologia, di passato che si lascia attraversare dal futuro.
Grazie alla collaborazione con Smart Factory, la casa museo diventa oggi un luogo anche digitale con ArtPlace 3D, un progetto immersivo che rende la collezione accessibile da ogni parte del mondo.
Vincitore del bando InnovaCultura 2024 promosso da Regione Lombardia, ArtPlace 3D non è una semplice digitalizzazione, ma una nuova modalità di abitare la storia: un museo che si può esplorare fisicamente o virtualmente, stanza per stanza, oggetto per oggetto.

Una casa che racconta la vita
Fondata da Emilio Carlo Mangini e dal figlio Giuseppe, la dimora è un microcosmo di oltre 3.700 oggetti raccolti in decenni di ricerca: bastoni da passeggio, ventagli, strumenti musicali e scientifici, orologi, abiti, giochi.
Non cimeli, ma compagni di viaggio, tracce di un’esistenza quotidiana che restituisce la misura umana del tempo.
A differenza delle grandi case museo milanesi, il Mangini Bonomi è un luogo intimo, domestico, dove la storia non si espone, ma si sussurra.
ArtPlace 3D: la memoria come esperienza
Con ArtPlace 3D, la tecnologia sviluppata da Smart Factory trasforma l’esperienza museale: ambienti e atmosfere sono ricostruiti in 3D, le schede digitali collegano epoche e funzioni, i QR code invitano ad approfondire ogni oggetto.
L’esperienza si muove in un equilibrio delicato tra reale e virtuale, mantenendo intatto il carattere originario della casa.
Chi visita di persona può scegliere tra quattro percorsi tematici, arricchiti da contenuti audio e interattivi. Chi invece esplora da remoto può vivere la stessa emozione da qualsiasi luogo.
La memoria che si abita
“La tecnologia è al servizio del racconto”, afferma la Fondazione. “Costruisce ponti, non barriere”.
Un principio che trova eco nelle parole di Emilio Carlo Mangini, che già negli anni ’70 immaginava la collezione come un gesto di conoscenza condivisa.
Il museo non custodisce soltanto il passato: lo restituisce alla città, trasformando la curiosità in esperienza e la memoria in movimento.
Un futuro per la tradizione
Oggi, la casa museo Mangini Bonomi rinnova la propria missione: essere un luogo vivo di dialogo, dove la cultura materiale incontra la tecnologia e dove il collezionismo privato diventa patrimonio collettivo.
Nel cuore di Milano, il passato trova così una nuova voce — e continua a raccontarsi, stanza dopo stanza, anche nel silenzio del digitale.


Fondazione Emilio Carlo Mangini – Museo Mangini Bonomi
Via dell’Ambrosiana 20 – Milano
🌐 www.museomanginibonomi.it
📧 lucia@luciamannella.com – 📞 +39 339 2972689






