Sunday, 07 June 2020
DimoraMagazine

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Convivere con il nostro partner o con i nostri familiari, non è facile. Bisogna rispettare i propri desiderata ma, soprattutto, ascoltare anche chi ci sta accanto. E’ un momento particolare quello che stiamo vivendo, e la paura e l’angoscia ci destabilizzano. “Oltrepassare le zone di confort si può, ognuno di noi deve darsi da fare per stare bene con se stesso”. 

E’ importante vedere il lato positivo, per riflettere sulle cose importanti della vita.” 

Abbiamo raggiunto Susanna a casa sua, a Milano, ( sempre e soltanto virtualmente, sia chiaro, visti i tempi) e abbiamo scambiato due chiacchiere. Grazie Susanna. 

Susanna chi avrebbe mai detto di trovarci in questa situazione? Come stai vivendo ai tempi del Covid 19?

Ti rispondo dalla camera di Martina, mia figlia. Nessuno avrebbe mai potuto pensare ad una situazione di questo genere. Già il 2019, era andato così. Volevamo dimenticarlo e, dicevamo che cosa succederà nel 2020? sicuramente, non potevamo immaginare una cosa così tragica, e assolutamente che potesse cambiare la nostra vita. Però, un modo per riflettere, almeno questa parte può essere positiva, perché non c’è più una zona confort, ed ognuno di noi, deve darsi da fare per stare bene con se stesso, che è la prima cosa e capire quali sono le cose più importanti della vita.

Che cosa hai cambiato delle tue abitudini casalinghe?

Sono una casalinga lombarda e la cosa mi fa sorridere. In ogni caso, divento mamma, moglie e giardiniere. Sto curando le piante ed il terrazzo come non facevo da anni, visto che nessuno può entrare in casa.

Hai qualche aneddoto particolare da raccontare ai nostri lettori capitato durante la quarantena?

Far muovere mio figlio è la cosa più difficile. E’ alto 1,90 e gioca a basket. Quando finisce i compiti online, grazie al lavoro delle straordinarie maestre per portare avanti la scuola, poi giustamente deve muoversi e, si muove in salotto, con la palla e fa canestro con i lampadari. Per una mamma non è proprio il massimo. Ma l’importante che lui si diverta e stia bene così. 

Quale stanza della tua casa prediligi in questo periodo di isolamento?

Io adoro la mia casa, mi piacciono tutte le stanze. In questo momento, sto tanto in giardino. Leggo studio e scrivo. Lavoro da casa.

Che consiglio che ti senti di dare ai nostri lettori, che magari fanno fatica a vivere l’isolamento forzato insieme ai propri familiari per un periodo così prolungato?

In casa mia, per esempio, non è facile. Gli uomini tendono a crescere più difficilmente, ( viene fuori qui la mia parte più da psicopedagogia ) per cui sono sempre dei ragazzi, c’è chi fa il tapirulan, e si allena in qualche maniera, andando avanti e indietro nel corridoio,  con tutti i suoi esercizi, come fa mio marito. Oppure come dicevo prima, mio figlio che gioca a basket in sala. Bisogna avere molto coraggio, molta forza e trovare le risorse dentro ognuno di noi. Ci sono. Basta saperci ascoltare, cosa che non facciamo mai spesso. E poi, ho tanti amici come te , Michael e tanti altri che sento ancora più spesso del solito. e questo ti fa capire che non si è soli , se non si vuole rimanere soli. Almeno una cosa bella in tanto disordine. Ciao 

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