Monday, 06 July 2020
DimoraMagazine

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Intervista a Sebastiano Italia, proprietario della storica dimora che ha sede nel cuore di Ortigia

Sicilia preziosa. Lo confermano i suoi palazzi. E tra questi, Palazzo Borgia del Casale, che figura tra i più autentici e rinomati edifici storici di pregio ad animare il già vasto contesto artistico della Val di Noto. Edificato sull’Isola di Ortigia - nel cuore della Siracusa barocca – Palazzo Borgia del Casale sorge nei pressi di altrettante dimore storiche di notevole fattura estetica, tra cui spicca il palazzo Vermexio. 

Un colorato mix di stili

Fatto costruire nel Settecento per volere di Giuseppe Borgia – membro della stessa famiglia a cui apparteneva il pontefice Alessandro VI - da ciò che rimaneva di una precedente struttura Trecentesca, Palazzo Borgia del Casale, si mostra in tutta la bellezza accattivante della sua caratteristica facciata, in cui si distinguono le tonalità del rosso corallo. E pure già abbondantemente inframezzata dagli eleganti riporti avorio del marmo delle sue architetture scultoree, che indulgono al Neoclassico, e ad un misto tra Barocco e Rococò: tipici dello stile più gettonato all’epoca.

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Sia gli interni che gli esterni di Palazzo Borgia del Casale, sono abbastanza visivamente stimolanti da richiamare alla possibilità di una fruizione a tutto tondo della struttura. Sarà sicuramente per questa ragione che, ad oggi, il palazzo si presenta nettamente suddiviso in due parti eterogenee tra di loro: il piano di sotto, con destinazione pensata apposta per ospitare meeting e ricevimenti; e quello superiore, che si è invece trasformato nella scenografia perfetta per delle esposizioni museali. 

Oltre alla bellezza del suo prospetto, a colpire chiunque visiti Palazzo Borgia, sono senza dubbio i saloni interni del suo piano nobile. Organizzati secondo una disposizione ‘a infilata’ - che andava molto di moda per le residenze dei nobili - le sale di Palazzo Borgia del Casale, possiedono una denominazione diversa scelta a seconda dell’antica destinazione d’uso pensata per ciascuno di essi.

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Vi nacque la duchessa Lucia Migliaccio

E il fascino architettonico di Palazzo Borgia del Casale, si mischia a quello femminile di una bella nobildonna siracusana. Si tratta di Lucia Migliaccio, figlia di Dorotea Borgia che – avendo già contratto matrimonio all’età di soli 11 anni - sposò in seconde nozze il sovrano Ferdinando I di Borbone già esiliato in Sicilia, divenendo a sua volta ‘regina morganatica’. La Migliaccio, è ancora oggi ricordata per il gran debito che Siracusa possiede nei suoi confronti. Essendo, la città aretusea, riuscita a riconquistarsi il titolo di capoluogo - che nel frattempo era stato già assunto dalla vicina Noto - proprio grazie all’intercessione della stessa Migliaccio.

E a parlarmi di Palazzo Borgia del Casale, è stato il Dott. Sebastiano Italia, suo attuale proprietario.

Stando alle ricerche sul web, Palazzo Borgia del Casale si segnala per essere uno degli edifici più illustri presenti sull’Isola di Ortigia. Considerando questo, a quanto si può dire che ammonti il livello di flussi turistici che vi transitano durante l’anno?<< Nel XVIII secolo la nobiltà siracusana alla ricerca di una maggiore visibilità sociale. Emulando quella palermitana e napoletana, trova nella realizzazione di aristocratici palazzi padronali, il mezzo più diretto e duraturo per affermare il proprio casato e tramandarne il prestigio. É in questo periodo che Giuseppe Maria Borgia dei Baroni del Casale, fa realizzare il suo palazzo, che viene completato nel 1760. L'edificio - per raffinatezza di stile e originalità di impianto - unitamente ai migliori palazzi nobiliari della zona, rappresenta un elemento di forte identità per l’intera area di Piazza Duomo, nel cuore dell'isola di Ortigia. L’appartamento al cosiddetto piano nobile, ha la classica planimetria settecentesca, con sale in successione ed affaccio sul prospetto principale. Il restauro completato nel 2009 è stato finalizzato alla pulizia ed al recupero delle cromie originali degli affreschi e delle tempere che decorano le volte. Soltanto a partire dalla seconda metà del 2017 si è deciso di organizzare visite guidate ai saloni di Palazzo Borgia del Casale: i turisti vi accedono in giorni ed orari stabiliti, durante la visita potranno ammirare le decorazioni, conoscere i racconti mitologici raffigurati nei sovrapporta e rivivere la storia dei personaggi illustri che hanno abitato quelle stanze. Il flusso turistico della stagione 2019 è stato di circa 13.000 persone alle quali si aggiungono i visitatori che hanno preferito prenotare una visita privata.

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La storia, ci richiama alla memoria Palazzo Borgia del Casale, come luogo in cui ebbe i natali la duchessa Lucia Migliaccio: futura regina a fianco del sovrano delle Due Sicilie, Ferdinando I di Borbone. Quanto, il fascino dell’aneddotica che aleggia attorno a questa storica dimora, influisce sul numero delle visite aumentandone il livello dell’attrattiva? <<Effettivamente è proprio da questo angolo di Ortigia che ha inizio una singolare storia d'amore, che ha avuto per protagonista una splendida donna, la siracusana Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, che nacque a Siracusa nel 1770 proprio nel palazzo della famiglia materna. Provo a sintetizzare la sua storia: ad appena 11 anni sposò Benedetto Grifeo del Bosco, principe di Partanna, e andò a vivere a Palermo. Nel 1812 rimase vedova, ma in quel tempo si trovava a Palermo re Ferdinando di Borbone, che per motivi diplomatici, fece allontanare la propria moglie Maria Carolina d'Austria dalla Sicilia. Fu in quegli anni travagliati che Ferdinando conobbe la bellissima Lucia innamorandosene perdutamente. Rimasto vedovo nel 1814, appena due mesi dopo, sposò in segreto a Palermo la nobildonna siracusana e la portò a Napoli. Nel giugno 1815, dopo un decennio di dominazione francese, re Ferdinando poté rientrare a Napoli con la nuova moglie. Si trattò però di nozze morganatiche, cioè di un matrimonio regolare dal punto di vista civile e religioso, ma senza la concessione del titolo di regina. Tuttavia, Lucia Migliaccio fu molto amata dai napoletani, e nel ricordo popolare divenne per tutti la “Regina Lucia”. A Napoli re Ferdinando regalò a Lucia Migliaccio il Palazzo Partanna a Chiaia (sull'attuale Piazza dei Martiri), e le fece costruire la splendida villa panoramica sulla collina del Vomero, che, in ricordo della nobildonna siracusana, viene chiamata la Floridiana (città d'origine del padre).Le cronache del tempo hanno tramandato il ricordo di una donna di animo mite e gentile, bruna, dagli occhi bellissimi, assai seducente e di aspetto giovanile anche in età matura. Certamente le storie d'amore, hanno sempre attratto la curiosità del pubblico che, ha la possibilità di compiere un viaggio nel tempo rivivendo negli spazi che hanno fatto da cornice alle loro vite>>.

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Le sale del piano nobile di Palazzo Borgia, sono notoriamente adibite a spazi espositivi. Tra le esposizioni che ne hanno segnato la storia recente, ne figura una di abiti del Settecento.  A tal proposito, la direzione di Palazzo Borgia, quali progetti ha in serbo per potenziare il futuro museale della struttura? <<I saloni del palazzo ospitano eventi privati, concerti e visite, dopo il successo di una mostra organizzata anni fa, in collaborazione con il FAI, abiti di foggia settecentesca ed ottocentesca, realizzati da una sartoria veneziana, sono stati acquistati e sono visibili durante le visite. Negli ultimi anni abbiamo acquisito divani, sedie, specchiere e dipinti dell'epoca, di cui siamo alla continua ricerca proprio per potenziare l'interesse museale dell'appartamento>>.

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Quante e quali sono le forze impiegate per aumentare la visibilità di palazzo Borgia del Casale in Sicilia e nel mondo? <<Aumentare la visibilità del palazzo è certamente uno dei nostri obiettivi principali. Dal 2019, il Palazzo Borgia del Casale è entrato a far parte del Registro Italiano delle Dimore Storiche d'Eccellenza ottenendo il marchio di qualità. Questo prezioso riconoscimento ha consentito di inserire il palazzo in un prestigioso circuito. Nello scorso mese di marzo, abbiamo acquistato l'altra ala del Piano Nobile di Palazzo Borgia, separata a seguito di una divisione ereditaria dei primi anni del 1900; tale acquisizione, oltre a consentire di riunificare la proprietà originaria, rappresenta da un punto di vista commerciale, un evidente miglioramento delle potenzialità di tutte le attività che già organizziamo, e consentirà altresì di avviare una nuova ed interessante collaborazione con  prestigiosa struttura alberghiera, recentemente acquistata dalla famiglia Giotti, limitrofa alla nuova proprietà. Prevediamo di poter presentare i nuovi spazi e le nuove collaborazioni nel corso del 2021 ad ultimazione dei lavori di ristrutturazione>>.

Quanto, l’immagine di questo edificio storico di pregio, contribuisce ad elevare il livello di promozione del territorio siracusano, rendendolo competitivo in termini di qualità dell’offerta turistica? <<L'idea, caldeggiata a lungo dall'amministrazione comunale, di creare un'offerta organica ed organizzata del settore culturale e turistico della città di Siracusa ha preso forma proprio all'inizio di quest'anno, con la creazione della Siracusa Card. Un'iniziativa a cui Palazzo Borgia del Casale ha scelto, da subito, di partecipare insieme alle principali attrazioni turistiche e culturali in città>>.

Ambra Taormina

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